Notizie Notizie Mondo Bitcoin, violento sell-off è finito? Prezzi +94% da minimi febbraio. I buy scatenati del trader misterioso

Bitcoin, violento sell-off è finito? Prezzi +94% da minimi febbraio. I buy scatenati del trader misterioso

20 Febbraio 2018 10:06

Dopo aver chiuso il peggior mese di gennaio dal 2013, il Bitcoin è balzato del 15% dall’inizio di febbraio. Non solo: la criptovaluta numero uno al mondo per capitalizzazione di mercato ha recuperato ben il 94% dai minimi testati all’inizio di questo mese.

Il rally sta attirando l’attenzione di diversi esperti del settore, che fanno notare la presenza di un buyer misterioso che, nel periodo compreso tra il 9 e il 12 febbraio avrebbe acquistato, secondo quanto emerge da BitInfoCharts, un ammontare astronomico di Bitcoin del valore di $344.000.000 al costo base di $8.400. L’operazione avrebbe permesso al trader di aggiungere al suo portafoglio quasi 41.000 monete, arrivando al totale di 96.000 unità.

Il codice identificativo dell’investitore è 3Cbq7aT1tY8kMxWLbitaG7yT6bPbKChq64 e corrisponde al terzo posto nella classifica dei 100 indirizzi Bitcoin più ricchi al mondo. (l’indirizzo è il codice di riferimento del portafoglio).

La corsa del Bitcoin si è intensificata nel fine settimana, quando i prezzi hanno superato la soglia di $11.000 per la prima volta dalla fine di gennaio, recuperando terreno dopo il violento sell off di inizio anno che è andato avanti anche nei primi giorni di febbraio, e che ha portato il Bitcoin a crollare fino a $5.947,40 lo scorso 6 febbraio.

Il valore è balzato poi fino a $11.279,18 nella giornata di domenica, testando il massimo dallo scorso 30 gennaio, secondo le rilevazioni dell’indice dei prezzi di CoinDesk.

A sostenere il Bitcoin è stato lo smorzarsi dei timori dei trader sull’arrivo di nuove restrizioni contro l’universo delle criptovalute. Le preoccupazioni si sono diradate, sia perchè le nuove misure entrate in vigore in Corea del Sud, mercato chiave per le monete digitali, si sono rivelate meno severe di quanto temuto, sia a seguito del tono meno aggressivo nelle audizioni che si sono svolte all’inizio del mese presso la Commissione bancaria del Senato Usa, dove protagonisi sono stati diversi esponenti delle principali autorità di regolamentazione di mercato.

Particolarmente conciliante è stato il tono di Christopher Giancarlo, presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che ha invitato le autorità a rispondere al fenomeno del Bitcoin in modo “equilibrato e ponderato”, e non con un atteggiamento di “rifiuto”.