Notizie Notizie Mondo Uk al voto, rischio “Parlamento bloccato”: sarebbe autogol clamoroso per Theresa May (ANALISTA)

Uk al voto, rischio “Parlamento bloccato”: sarebbe autogol clamoroso per Theresa May (ANALISTA)

 

Domani i cittadini della Gran Bretagna saranno chiamati al voto per eleggere il Governo che traghetterà il Paese fuori dall’Europa entro i prossimi due anni. Ad un anno dal controverso referendum voluto dall’allora premier David Cameron, i sudditi di Sua Maestà tornano al voto, in un clima totalmente cambiato rispetto ad un anno fa.

La premier uscente, Theresa May, al momento appare in vantaggio rispetto all’avversario laburista Jeremy Corbyn, anche se “non può più contare sul solido vantaggio di 20 punti percentuali registrato solamente due mesi fa. Verosimilmente il vantaggio che le attribuiscono i sondaggi oggi è di circa 5-6 punti”, ha commentato Carlo Alberto De Casa, chief analyst di Activtrades, in un’intervista rilasciata a Borse.it.

Troppo poco per chi, come la May, mirava al controllo esclusivo del Parlamento di Westminster per poter fare la parte del leone al tavolo delle trattative con Bruxelles. “Il maggior rischio che il mercato sta prezzando al momento è che nessuna forza riesca ad ottenere una maggioranza in Parlamento”, ha aggiunto De Casa da Londra, “il che rappresenterebbe un serio ostacolo ai piani della May e dunque la scelta di invocare elezioni anticipate si rivelerebbe un clamoroso autogol”.

Nello scenario delineato da De Casa, il peggiore fra i tre proposti dal capo analista di Activtrades (gli altri due sono, rispettivamente, vittoria schiacciante della May o dell’avversario Corbyn), la sterlina rischia di essere vittima designata della volatilità.

L’ipotesi di un Parlamento bloccato infatti danneggerebbe in primis la sterlina che “potrebbe scivolare fino a 1,20 dollari venerdì, un livello visto per l’ultima volta lo scorso gennaio”, sostiene l’esperto dalle sale operative, ed in secondo luogo potrebbe portare anche ad ampi ritardi dei negoziati fra Londra e Bruxelles.