Notizie Notizie Italia Telecom Italia inizia il nuovo corso con Genish al timone, titolo in affanno

Telecom Italia inizia il nuovo corso con Genish al timone, titolo in affanno

Amos Genish è il nuovo Amministratore Delegato  di TIM. La scelta caduta su Genish, che arriva da Vivendi, conferma l’iter di rafforzamento del controllo dei francesi sulla tlc italiana. “Abbiamo una chiara visione di lungo termine: vogliamo riportare TIM ai fasti che le competono, contribuendo in maniera determinante alla digitalizzazione del Paese, alla creazione della Digital Italy, attraverso investimenti e persone. TIM deve avere una collaborazione costruttiva con le istituzioni e le autorità: creare valore per TIM vuol dire creare valore per il Paese”, ha commentato il Presidente Esecutivo di TIM, Arnaud de Puyfontaine.

Ad Arnaud de Puyfontaine è stato affidato, tra l’altro, il compito di identificare le linee guida dello sviluppo del Gruppo, d’intesa con l’Amministratore Delegato, e la supervisione dell’elaborazione e della realizzazione dei piani strategici, industriali e finanziari; la supervisione della definizione degli assetti organizzativi, dell’andamento economico e finanziario, del processo di definizione delle linee guida del sistema di controllo interno e gestione dei rischi.  Il Vice Presidente Esecutivo Giuseppe Recchi è stato nominato Presidente del Comitato Strategico.

 

Oggi il titolo Telecom Italia segna in avvio un calo di dello 0,62% a 0,793 euro complice anche il profilarsi di una maxi-multa da parte del governo per la mancata notifica del controllo di fatto da parte di Vivendi sulla tlc italiana. 

Chi è Amos Genish
Fino a tutto il 2016, Genish è stato CEO di Telefonica Brasile / Vivo, il principale operatore integrato di telecomunicazioni del Paese con oltre 90 milioni di clienti e la cui offerta comprende fisso, mobile, servizi e intrattenimento. Da gennaio a luglio 2017, Amos Genish ha ricoperto il ruolo di Chief Convergence Officer di Vivendi, con la responsabilità di sviluppare la strategia di convergenza del Gruppo fra contenuti, piattaforme e distribuzione.

Al nuovo Amministratore Delegato, oltre alla rappresentanza legale, è stata attribuita la responsabilità relativa al governo complessivo della Società e del Gruppo, e dunque la responsabilità di definire, proporre al Consiglio di Amministrazione e quindi attuare e sviluppare i piani strategici, industriali e finanziari; in aggiunta anche la responsabilità di definire gli assetti e tutte le responsabilità organizzative per garantire la gestione e lo sviluppo del business in Italia e Sud America.

“Il nostro obiettivo è trasformare TIM in una vera Digital Telco – ha detto Amos Genish – . Il nostro programma DigiTIM si basa su alcuni principi fondamentali che si concentrano sull’offerta di una customer experience superiore, facendo leva sulla digitalizzazione per migliorare l’interfaccia con i nostri clienti; smart analytics ottenute attraverso big data per personalizzare i nostri prodotti e servizi; e l’aggiunta di video e contenuti multimediali oltre alla nostra connettività che è la best-in-class per garantire un’offerta sempre più convergente, continuando comunque a investire nella nostra copertura ultra-broadband per supportare l’evoluzione della società Gigabit”.

Il Consiglio di Amministrazione ha approvato a maggioranza il principio della creazione di una joint venture con Canal+, intesa a consentire un’importante accelerazione dei progetti di convergenza fra telco e media.

Comitato golden power decide per multa a TIM

Intanto il comitato sul golden power ha  deciso di comminare entro 90 giorni una multa al gruppo telefonico italiano, il cui primo socio è la francese Vivendi. La sanzione dovrebbe aggiorasi intorno ai 300 milioni di euro. Il comitato golden power ha notificato tale decisione considerando che sussistevano degli obblighi di notifica del controllo di fatto da parte di Vivendi sulla tlc italiana. E’ quindi partito il procedimento per l’eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria prevista dalla legge 56 del 2012. Il governo eserciterà i poteri previsti dal golden power imponendo restrizioni a Vivendi sulle attività che fanno capo a TIM e sono ritenute strategiche, ossia quelle delle controllate Sparkle e Telsy.