Notizie Indici e quotazioni Sui mercati europei arrivano rumors su taglio QE della Bce. Spunti anche da inflazione Usa e da stagione trimestrali

Sui mercati europei arrivano rumors su taglio QE della Bce. Spunti anche da inflazione Usa e da stagione trimestrali

La Banca centrale europea (Bce) torna in primissimo piano sui mercati europei nell’ultima seduta della settimana. A tenere banco le indiscrezioni sul tapering del QE riportate da Bloomberg News, secondo cui l’istituto di Francoforte starebbe considerando l’opzione di ridurre gli acquisti mensili di bond di “almeno la metà, a partire da gennaio”, e di mantenere contestualmente attivo il Quantitative easing per almeno altri nove mesi”. In sostanza , secondo quanto riferiscono le fonti interpellate da Bloomberg, gli acquisti verrebbero ridotti a 30 miliardi di euro al mese rispetto agli attuali 60 miliardi mensili. Le discussioni sono in corso e nel corso della riunione della Bce in calendario il 26 ottobre potrebbero arrivare i dettagli sul tapering.
Intanto ieri da Washington, dove è in corso l’annual meeting del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della banca mondiale, ha parlato anche il presidente Mario Draghi, che ha preso le difese del Quantitative easing e ha assicurato che la politica monetaria rimarrà accomodante ancora a lungo.

Spunti anche da agenda macro e trimestrali
Non solo Bce, la giornata odierna sarà piuttosto intensa anche sul fronte macro (soprattutto negli Stati Uniti). Occhi puntati soprattutto sulle vendite al dettaglio e sui prezzi al consumo. Un dato, quello sull’inflazione Usa di settembre, importante soprattutto in ottica Fed. Secondo le attese su base annua, il dato completo è visto al 2,1% mentre l’indice “core”, quello calcolato al netto delle componenti più volatili (come quelle dell’energia), dovrebbe segnare un +1,8%. Alle 16 verrà pubblicata la fiducia dei consumatori elaborata dall’Università del Michigan (si tratta della stima preliminare di ottobre). Da monitorare anche alcuni interventi dei membri Fed, come quelli di Evans e Kapklan.

“Il tutto – ricordano gli esperti di Mps Capital Services – alla vigilia di un importante weekend elettorale che vedrà al centro dell’attenzione le regionali in bassa Sassonia, significative in vista dell’inizio del negoziato per la nuova coalizione di governo tedesca, e le politiche in Austria. Inoltre arrivano segnali di intensificazione delle tensioni geopolitiche, in vista di una possibile nuova offensiva della Nord Corea prima dell’inizio del congresso del partito comunista cinese il prossimo 18 ottobre”.

Attenzione rivolta anche alla stagione delle trimestrali che ieri ha visto debuttare due big del settore bancario del calibro di JP Morgan e Citigroup che hanno pubblicato dei risultati migliori delle attese. Oggi sarà il turno di bank of America e Wells Fargo comunicare i risultati del terzo trimestre 2017.

In questo scenario, davvero ricco di spunti da più fronti, i listini europei si mostrano incerti: il Dax di Francoforte sale di solo lo 0,04% a 12.988,7 punti, mentre il Ftse 100 scivola dello 0,32% a 7531,8 punti in scia al rafforzamento della sterlina e il Cac40 di Parigi lascia sul terreno lo 0,07% a 5357 punti. Lato forex, incertezza anche per il cambio euro/dollaro che viaggia a 1,1829.