Notizie Notizie Mondo Stati Uniti: economia cresce, ma a un ritmo più lento delle attese

Stati Uniti: economia cresce, ma a un ritmo più lento delle attese

L’economia statunitense cresce nel secondo trimestre dell’anno, ma a un ritmo più lento rispetto alle aspettative del mercato. Secondo la lettura preliminare diffusa poco dopo le 14.30 ora italiana, il Pil americano ha mostrato un rialzo trimestrale annualizzato del 2,6% rispetto al +2,7% indicato dal consensus Bloomberg. Inoltre il dato relativo ai primi tre mesi dell’anno è stato rivisto al ribasso, con la crescita che è passata a +1,2% dal precedente +1,4 per cento.

“I dettagli del report sono tuttavia incoraggianti”, segnala James Knightley, economista di Ing, riferendosi in particolare all’andamento della spesa dei consumatori. Nel dettaglio, nel trimestre in esame il consumo personale ha infatti registrato una crescita del 2,8% rispetto al rialzo dell’1,9% della passata rilevazione (dato rivisto da +1%), mentre l’indice del costo dell’occupazione è aumentato dello 0,5% contro la crescita delleo 0,8% della passata lettura. Quest’ultimo dato è di poco inferiore alle previsioni del mercato che indicavano un rialzo dello 0,6 per cento.

Nel frattempo, poco dopo l’avvio della Borsa americana, lo scenario sui mercati vede: le Borse europee permanere in territorio negativo, il dollaro indebolirsi, l’euro estendere i guadagni e l’oro salire. E pochi minuti fa ha aperto i battenti anche Wall Street che si allinea alle perdite dei listini europei: in avvio l’indice S&P 500 segna un calo dello 0,29%, mentre il Dow Jones e il Nasdaq registrano una flessione rispettivamente dello 0,11% e dello 0,63 per cento. A pesare in avvio l’andamento del titolo Amazon che cede oltre il 3% dopo i conti inferiori alle attese e le deboli stime per il trimestre in corso. In particolare, sul mercato valutario il cambio euro/dollaro viaggia in area 1,1727 (+0,43%) e il dollar index rimane sempre sotto quota 93, mentre sul fronte delle materie prime acquisti sull’oro che avanza dello 0,4% a quota 1,265 dollari l’oncia.