Notizie Notizie Mondo I venti di ripresa dell’Europa raggiungono la Gran Bretagna. I titoli in luce

I venti di ripresa dell’Europa raggiungono la Gran Bretagna. I titoli in luce

 

 

 

L’estensione del QE – anche se a un ritmo inferiore – da parte della Banca centrale europea ha aperto le porte a un “gradito” indebolimento della moneta unica, che arrivava da una solida corsa cominciata a metà dell’anno. In direzione opposta si è mossa la Bank of England, che ha rivisto al rialzo i tassi per la prima volta dopo dieci anni allo scopo di favorire l’inflazione in seguito all’indebolimento della sterlina.
Come sottolinea Franz Weis, gestore del Comgest Growth Europe Opportunities, la decisione inglese è stata accolta in maniera eterogenea dagli investitori, che temono i possibili impatti in un contesto già debole dopo il referendum sulla Brexit. In ogni caso, l’indice PMI e i dati sulla produzione industriale confermano i trend in essere: “L’Europa sta migliorando (soprattutto la Francia), mentre il Regno Unito continua a trovarsi in una situazione migliore rispetto a quanto si temeva, e questo nonostante i progressi in tema di negoziazioni legate a Brexit vadano avanti senza eccessivo slancio”, spiega Weis.

 

 Le trimestrali migliori….

 

Come spiega Weis, la stagione delle trimestrali sta confermando una robusta dinamica di alcune società del Vecchio Continente. Tra le migliori spicca la tedesca Wirecard (servizi finanziari web-based), che ha aumentato le vendite nel terzo trimestre dell’anno del 52%, con una crescita degli utili del 34 per cento: “Di certo un contributo è venuto dalle acquisizioni, ma c’è stata anche un’ulteriore accelerazione della crescita organica – spiega il gestore – La società ha infatti rivisto al rialzo le stime per l’anno in corso per ben due volte”.
Buoni risultati anche per Temenos (società ginevrina attiva nel software bancario), che spicca per entrate e utili operativi entrambi cresciuti del 16%, anche se lo snodo davvero positivo è stato l’annuncio della vendita di una licenza a Openbank, la sussidiaria digitale di Santander Bank.

 

… e quelle più promettenti

 

Performance più deboli sono quelle registrate, di recente, dal sito di e.commerce ASOS e dalla danese Genmab (biotecnologie). La prima, a fronte di un forte volume di vendite (+34%), ha registrato una reazione negativa del prezzo azionario a causa di un rallentamento della crescita nel corso del trimestre, dovuto alla decisione del management di massimizzare il prezzo in Europa rispetto al mercato altamente promozionale del Regno Unito.

“Date le forti prospettive di crescita nel 2018, che si attestano intorno al 25%-30%, riteniamo che la debolezza del prezzo azionario possa rappresentare un’opportunità”, è il parere di Weis.
Quanto a Genmab, non ha ancora pubblicato i propri risultati trimestrali, ma i dati del terzo trimestre di Johnson & Johnson’s (partner commerciale della società) hanno rivelato che le vendite del medicinale antitumorale Darzalex, prodotto di punta di Genmab, sono state al di sotto delle (peraltro alte) aspettative di mercato.

Dal nostro punto di vista, rimaniamo ottimisti sul potenziale di vendita di lungo termine del Darzalex, che include un ampio ventaglio di indicazioni antitumorali”, conclude Weis.