Notizie Notizie Mondo Cina: Congresso non smuoverà la Borsa, Renminbi potrebbe tornare debole nel medio periodo

Cina: Congresso non smuoverà la Borsa, Renminbi potrebbe tornare debole nel medio periodo

Ha preso il via oggi il 19° Congresso del Partito comunista cinese (Pcc), chiamato a definire la nuova leadership e i progetti strategici primari per lo sviluppo del gigante asiatico nei prossimi cinque anni. Si concluderà il prossimo 24 ottobre. Il presidente cinese Xi Jinping ha parlato nel discorso di inaugurazione di “nuova era” per la Cina con un impegno a costruire un Paese socialista moderno che sarà governato dal partito ma aperto al mondo. “La Cina non chiuderà le sue porte al mondo, diventeremo sempre più aperti – sono state le parole di Xi, che ha promesso di proteggere i legittimi diritti e interessi degli investitori stranieri. “L’apertura porta progressi, la solitudine se li lascia alle spalle”, ha detto Xi nel suo discorso durato oltre tre ore con riferimenti all’accesso al settore dei servizi e all’intenzione di approfondire la riforma del sistema del tasso di cambio.

Durante il primo mandato di Xi, la Cina ha deluso molti proprio sul fronte delle riforme orientate al mercato.
Il Congresso con ogni probabilità supporterà il processo di transizione con cui l’economia nazionale intende arrivare alla “New China”, ossia alto livello di consumi, una crescita del settore dei servizi e della produttività basata sull’innovazione.

Xi Jinping ricopre tre dei quattro ruoli principali di leadership in Cina (Presidente del Governo, Segretario generale del Partito Comunista e Presidente del comitato militare) e dovrebbe mantenere tali ruoli. 

Mercato azionario non dovrebbe reagire
Quali sono le implicazioni sui mercati cinesi? “Non ci aspettiamo che il risultato dell’Assemblea nazionale del popolo sia molto sorprendente e quindi è quasi impossibile puntare ad un guadagno sulla base dei risultati”, rimarca Jeik Sohn, Investment Director di M&G Investments. “Da un lato – sottolinea l’esperto – le aziende di proprietà statale, le SOE (State Owned Enterprises), ora in fase di riforma sono una delle principali cause del sovra indebitamento della Cina, ma sono a sconto. Anche se la riforma è assolutamente necessaria, ci vorranno anni prima che questo problema si risolva, quindi queste aziende di stato sono potenzialmente delle “trappole value. Dall’altro, i grandi nomi della tecnologia stanno crescendo molto rapidamente, ma gran parte del sentiment positivo e delle speranze future è già prezzato nelle valutazioni”.
Le maggiori opportunità, secondo M&G Investment, risiedono in quelle aree che possono sembrare relativamente piatte, con idee d’investimento bottom-up in settori come l’industria e quello delle utilities, dove le aziende sono rimaste fuori dalle preferenze degli investitori perché venivano associate alla old economy cinese.

Positiva la view di BlackRock. “La crescita economica cinese e l’outlook sugli utili societari appaiono solidi nel breve termine” rimarca Richard Turnill, Global Chief Investment Strategist di BlackRock, che mantiene una view positiva sulla Cina così come su India e area del Sudest asiatico.

Quali implicazioni per il Renminbi?
Quest’anno il rafforzamento del Renminbi ha sorpreso molti investitori, con una performance superiore alle attese, il dollaro debole e i controlli sui capitali hanno aiutato la valuta cinese, così come ha contribuito la modifica tecnica al modo di fissare il cambio Dollaro USA/Yuan. “Questa tendenza all’apprezzamento – argomenta Jeik Sohn, – dovrebbe invertirsi nel medio termine con l’indebolimento della valuta, dato il graduale rallentamento dell’economia cinese. Nel lungo periodo, con l’apertura dei mercati finanziari, gli investitori cinesi potrebbero diversificare su asset internazionali, dato che attualmente sono fortemente concentrati sul mercato interno, aggiungendo così ulteriore pressione sul RMB”.