Notizie Notizie Mondo Azionario Europa, Politiche monetarie espansive verso il rallentamento. Cautela nei confronti dei titoli difensivi

Azionario Europa, Politiche monetarie espansive verso il rallentamento. Cautela nei confronti dei titoli difensivi

 

 
Con la Banca centrale europea che si appresta a esaurire le sue politiche monetarie di supporto, dovremmo aspettarci un ricambio fra i titoli azionari europei meglio performanti.
Negli ultimi anni, infatti, le politiche monetarie accomodanti sono state un importante fattore di supporto per i prezzi degli asset in Europa. A fine 2011, il programma di operazioni di rifinanziamento di lungo termine ha dato una spinta alle azioni europee fino al 2013. Il programma di quantitative easing della BCE, cominciato nel 2015, ha dato poi un’ulteriore spinta al prezzo dei titoli.
 
Settori favoriti

 

Non tutte le azioni ne hanno beneficiato allo stesso modo. In Europa sono cresciuti e hanno acquisito valutazioni superiori soprattutto i titoli difensivi e a bassa volatilità. “I prezzi non solo dei produttori di tabacco e quelli del food&beverage, ma anche quelli dei titoli dei gruppi immobiliari e quelli delle utility regolamentate hanno beneficiato della politica monetaria espansiva, ottenendo valutazioni maggiori – conferma Manu Vandenbulck, Portfolio Manager di NN Investment Partners – Poiché gli utili di questi settori si sono attestati fra i più alti nel corso dell’ultimo decennio, questi sono stati classificati come titoli ad alto potenziale di crescita e hanno sovraperformato i titoli value per un periodo senza precedenti”.
 
Rotazione lenta

 

Secondo l’analista, ora che l’espansione monetaria sta rallentando e le Banche centrali si preparano a restringere i propri bilanci, queste anomalie nelle valutazioni probabilmente si attenueranno nel corso dei prossimi anni. “A causa della mancanza di gearing operativo – spiega Vandenbulck – i titoli difensivi potrebbero trarre meno vantaggio dal recupero dell’economia e degli utili attualmente in atto in Europa, e pertanto potrebbero risultare meno difensivi di quanto percepito e perdere le loro valutazioni elevate”.
Tuttavia, occorre che l’impulso economico positivo e il miglioramento della redditività delle società continuino, affinché cessi il supporto offerto dalla liquidità monetaria. Ma per ora, questo processo sembra essere graduale, poiché la crescita economica attuale è moderata e l’inflazione è bassa. “Nel frattempo, un portafoglio azionario bilanciato con un rendimento interessante e crescente è oggi un investimento ragionevole per proteggere le passività a lungo termine evitando titoli difensivi costosi”, conclude Vandenbulck.