Notizie Indici e quotazioni Azionario Europa: l’outlook degli analisti e i temi da seguire nel 2024

Azionario Europa: l’outlook degli analisti e i temi da seguire nel 2024

8 Dicembre 2023 15:00

L’azionario europeo si appresta a chiudere il 2023 con una performance positiva, seppur inferiore a quella registrata dal mercato americano. Da inizio anno l’indice Stoxx Europe 600 mostra un rialzo che sfiora il 10%, con la maggior parte dei settori in positivo. È dunque tempo di domandarsi quali siano le prospettive per l’anno prossimo, con focus sui fattori da monitorare e sui segmenti che potrebbero fare meglio. Ecco le principali indicazioni di Goldman Sachs e Barclays in tal senso.

Lo scenario macroeconomico del 2024

Le aspettative degli analisti convergono su un miglioramento del quadro macroeconomico nei prossimi 12 mesi, grazie al rallentamento dell’inflazione e ad una ripresa dei consumi (alimentata dalla crescita dei salari reali) che sosterranno un atterraggio morbido dell’economia, evitando così una profonda recessione. Per Barclays, una stagnazione dell’economia europea è più probabile rispetto ad una profonda recessione.

I tassi di interesse dovrebbero ormai aver raggiunto il picco, come confermato da alcune dichiarazioni provenienti dalla Bce e la banca centrale potrebbe iniziare a tagliarli già nella prima metà del 2024, dopo averli alzati di 450 punti base tra il 2022 e il 2023. Questo dovrebbe anche sostenere una maggiore armonizzazione dei P/E.

View positiva sull’azionario europeo

“Ci aspettiamo che le azioni europee continuino a performare nel 2024”, affermano gli esperti di Goldman Sachs. La previsione si basa “su un contesto economico migliorato, valutazioni ragionevoli dei titoli e una prospettiva sostanzialmente stabile per i rendimenti obbligazionari a lungo termine”.

Secondo la banca d’affari, le valutazioni risultano “poco impegnative”, con un ampio sconto rispetto al mercato statunitense che riflette già nei prezzi le maggiori preoccupazioni per la crescita europea. Improbabile una forte ripresa degli investimenti nell’azionario Ue dopo due anni di deflussi, soprattutto alla luce dei rendimenti interessanti di altri asset, come le obbligazioni.

Anche per Barclays l’azionario ha valutazioni poco attraenti rispetto a liquidità e bond, ma la banca britannica è “poco entusiasta” riguardo all’obbligazionario e, in assenza di una profonda recessione, non ritiene ci sia spazio per un rally corposo dei bond.

Inoltre, ritiene che un basso premio per il rischio azionario non rappresenti necessariamente un ostacolo a rendimenti azionari positivi, a patto che gli utili crescano, come emerge dal seguente grafico osservando gli anni ’90.

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I target di Goldman e Barclays per lo Stoxx Europe 600

Goldman prevede per l’indice Stoxx Europe 600 un obiettivo pari a 480 punti nei prossimi 12 mesi, che implica un rialzo rispetto ai livelli attuali in area 465, seppur al di sotto dei massimi storici di oltre 490 punti raggiunto a inizio 2022.

A sostenere l’equity europeo saranno soprattutto i piani di riacquisto di azioni proprie delle stesse società, secondo gli esperti della banca americana, che ipotizzano anche una ripresa delle operazioni di M&A laddove i tassi si stabilizzino e l’economia non cada in recessione.

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Barclays indica un target di 485 punti per l’indice Stoxx Europe 600, sostanzialmente in linea con quello di Goldman.

I fattori da monitorare secondo gli analisti di Goldman

Per Goldman, i macro-temi fondamentali da monitorare sono essenzialmente quattro:

  1. Rendimenti cash per gli azionisti: le società continueranno a distribuire valore agli azionisti grazie ai flussi di cassa elevati e all’indebitamento contenuto, sia tramite dividendi sia attraverso i piani di buyback (soprattutto da banche e societò energetiche), con una restituzione attesa da questi ultimi pari all’1,6% della capitalizzazione di mercato.
  2. Vulnerabilità dei bilanci: il rifinanziamento del debito a tassi più elevati potrebbe aumentare i rischi di default, con particolare focus sulle small cap e sulle banche italiane, anche se al momento non ci sono segnali di eccessive tensioni nei bilanci
  3. Disinflazione e tassi stabili nel lungo periodo dovrebbero sostenere i settori frenati in passato dalla prospettiva di rendimenti più elevati, come Tecnologia, Healthcare e Rinnovabili.
  4. Persistente divario tra Europa e Usa: Goldman prevede per gli Stati Uniti una crescita superiore al consensus nel 2024 (2,1% contro l’1%) mentre per l’eurozona stima un +0,9% (consensus 0,7%), con un deprezzamento dell’euro a 1,04 dollari nel breve. Elementi che fanno propendere per una posizione Long sulle aziende che generano gran parte del fatturato negli Usa.

Gli altri temi caldi per Barclays

L’analisi di Barclays, oltre al probabile atterraggio morbido dell’economia e alla stabilizzazione dei tassi, si concentra sui seguenti punti.

Innanzitutto, pone l’accento sulla redditività delle imprese, con un aumento previsto degli EPS pari al 4-5% in Europa, anche se le aspettative di crescita dell’EPS per alcuni settori ciclici potrebbero essere troppo ottimistiche.

contributo settori Stoxx Europe 600 utili Eps

Il rischio di credito appare “gestibile” e gli impatti sugli utili derivanti dal rifinanziamento “scarsi”.

Barclays ricorda poi che il 2024 sarà l’anno delle presidenziali statunitensi, ma non solo, con il 45% della popolazione mondiale al voto. Gli eventi geopolitici possono portare a fasi di volatilità, anche se difficilmente hanno un effetto duraturo sui mercati.

Infine, il posizionamento degli investitori è ancora cauto, seppur in aumento rispetto ad un anno fa. Questo implica che ci sia spazio per una maggior assunzione di rischio, laddove il quadro macroeconomico lo consenta.

I consigli per investire nell’azionario europeo nel 2024

Alla luce delle considerazioni precedenti, per Goldman il 2024 dovrebbe evidenziare un quadro ancora incerto, con rotazioni principalmente guidate dall’andamento dei rendimenti. Secondo gli strategist, alcuni segmenti value potrebbero registrare performance interessanti, ma allo stesso tempo i settori growth ipervenduti dovrebbero essere in grado di rimbalzare.

Barclays suggerisce di non incrementare il Beta (quindi non assumersi un rischio superiore rispetto a quello del mercato), optando per un portafoglio bilanciato fra settori ciclici e difensivi e incrementando la duration attraverso le utilities.

Per quanto riguarda gli specifici settori, il giudizio è:

  • Overweight su utilities (upgrade da Marketweight), banche, energia, aerospazio&difesa, minerari, sanità;
  • Marketweight su insurance (downgrade da OW), lusso, retail, tempo libero, tecnologia, beni di prima necessità, real estate, servizi alle imprese, prodotti chimici;
  • Underweight su beni strumentali, trasporti, automobili, telecomunicazioni.

Ottimismo anche per quanto riguarda gli investimenti tematici, con focus su acqua, sicurezza delle risorse e infrastrutture resilienti, e la sostenibilità, dopo un 2023 non memorabile per gli afflussi dei fondi, grazie al crescente impegno per la decarbonizzazione e le politiche industriali green di vari Paesi.