Notizie Notizie Mondo Inflazione, occasioni o crolli sui prezzi delle case? Bank of America esclude il rischio bolla

Inflazione, occasioni o crolli sui prezzi delle case? Bank of America esclude il rischio bolla

8 Giugno 2022 13:07

L’inflazione sui prezzi delle abitazioni oscilla dai picchi record registrati negli Stati Uniti ai livelli molto deboli osservati in Cina e in alcuni Paesi Emergenti. Nei mercati più caldi, i prezzi al momento sono davvero alti sia sulle vendite che sugli affitti. In ogni caso, alcuni di questi aumenti sono un effetto collaterale dello switch al lavoro da remoto e in futuro è più probabile che i prezzi si appiattiscano e non che si verifichi un crollo. Lo evidenzia un’analisi effettuata da Bank of America.

Il trend attuale di rialzo dei prezzi, molto forte in alcuni mercati, potrebbe essere spinto da fattori comuni come i tassi bassi dei prestiti e la “corsa” alla creazione di spazi casalinghi per lo smart working. Gli aumenti in Nuova Zelanda e Stati Uniti sono notevoli, mentre in Cina ad esempio si assiste a un raffreddamento del mercato e allo scoraggiamento delle operazioni speculative. Stessa dinamica si è osservata nei Paesi Emergenti, dove la crescita dei prezzi delle abitazioni è stata solo dell’1,9% nel 2021 su base annua.

Mentre i fondamentali appaiono in peggioramento, gli esperti di Bank of America si dicono riluttanti nel prevedere un crollo a picco dei prezzi delle abitazioni a livello globale. Sono quattro le ragioni principali: prima di tutto, l’indebolimento potrebbe verificarsi in alcuni mercati ma non in maniera sincronizzata ovunque; la storia suggerisce che dopo i boom economici c’è una fase di debolezza e non di crollo; il boom delle case è stato di breve durata e non è stato favorito da credito “facile”; quarto e ultimo fattore, il cambiamento delle dinamiche lavorative post-pandemia e la necessità di nuovi spazi abitativi pronta a tenere alti i valori delle abitazioni.

Insomma, le probabilità che si assista a una nuova bolla immobiliare come quella americana del 2008 appaiono davvero minime. Sebbene l’economia globale viaggi verso una fase delicata e ci sono molte nubi all’orizzonte, queste non dovrebbero annidarsi sul real estate. Poi c’è sempre da valutare l’opportunità di investire su un asset poco dinamico come quello immobiliare (come dimostra questa nostra analisi incentrata sul mercato italiano), ma questo è decisamente un altro discorso.