News Notizie Notizie Mondo Twitter scivola nel pre-market: USA valuta apertura indagine sulle attività di Elon Musk

Twitter scivola nel pre-market: USA valuta apertura indagine sulle attività di Elon Musk

Scivola in Borsa il titolo Twitter che nel pre-market perde il 16%. A pesare le indiscrezioni su un possibile esame di sicurezza nazionale da parte dell’amministrazione americana sulle attività di Elon Musk, inclusa l’acquisizione del social network e la rete di satelliti Starlink.

Di recente la minaccia di Musk di interrompere la fornitura del servizio satellitare Starlink all’Ucraina – ha detto che finora gli era costato 80 milioni di dollari – chiedendo il conto alla Casa Bianca. In molti hanno qualificato la condotta di Musk sempre più favorevole alla Russia. Le discussioni sono ancora in una fase iniziale, e funzionari del governo degli Stati Uniti e della comunità dell’intelligence stanno valutando quali strumenti, se presenti, sono disponibili che consentirebbero al governo federale di rivedere le iniziative di Musk. Una possibilità è attraverso la legge che governa il Comitato per gli investimenti esteri negli Stati Uniti noto come CFIUS per rivedere gli accordi e le operazioni di Musk per i rischi per la sicurezza nazionale.

Il panel esamina le acquisizioni di attività statunitensi da parte di acquirenti stranieri. A pesare sulle azioni Twitter anche le notizie secondo cui Musk mira a sventrare la sua forza lavoro come parte della sua acquisizione. Il Washington Post ha riferito che il piano di Musk per Twitter prevede la riduzione del personale del 75% nel giro di pochi mesi. Bloomberg News ha confermato che i potenziali investitori sono stati informati del piano di tagli, insieme a uno sforzo per raddoppiare le entrate entro tre anni.

Un elemento dell’accordo da 44 miliardi di dollari su Twitter che potrebbe innescare una revisione del CFIUS è la presenza di investitori stranieri nel consorzio di Musk. Il gruppo comprende il principe Alwaleed bin Talal dell’Arabia Saudita, Binance Holdings Ltd. – una borsa di beni digitali fondata e gestita da un nativo cinese – e il fondo sovrano del Qatar.