News Notizie Notizie Italia Salini Impregilo: al via collocamento di 600 milioni di euro di nuove azioni ordinarie

Salini Impregilo: al via collocamento di 600 milioni di euro di nuove azioni ordinarie

7 Novembre 2019 09:02

Salini Impregilo, a seguito dell’esercizio da parte del consiglio di amministrazione della delega ad aumentare il capitale sociale dell’Emittente per un importo pari a 600 milioni di euro, ha comunicato al mercato l’avvio di un collocamento di nuove azioni ordinarie della società riservato a determinati investitori istituzionali al fine di ottenere proventi lordi per 600 milioni. Il collocamento istituzionale, precisa il gruppo romano in una nota, sarà realizzato attraverso un processo di bookbuilding.

I proventi netti dell’aumento di capitale saranno destinati a supportare, in via prioritaria, il progetto volto a rafforzare il settore nazionale delle grandi opere e delle costruzioni (cosiddetto “Progetto Italia”), che farà parte del più ampio piano industriale della società relativo al triennio 2019-2021.

Il bookbuilding si aprirà con effetto immediato dopo la pubblicazione del comunicato stampa odierno. Il numero di nuove azioni e il prezzo al quale saranno collocate saranno concordati tra la società e i joint global coordinator al termine del bookbuilding,

Salini ha ricordato che, sulla base degli accordi sottoscritti lo scorso 2 agosto, l’azionista di controllo dell’emittente, Salini Costruttori, CDP Equity (una società controllata da Cassa Depositi e Prestiti, “CDPE”) e Banco BPM, Intesa Sanpaolo e UniCredit (ovvero le banche finanziatrici) si sono impegnati, secondo i termini dei rispettivi accordi di investimento, a sottoscrivere rispettivamente 50 milioni di euro (con riferimento a Salini Costruttori), massimi 250 milioni (con riferimento a CDPE) e massimi 150 milioni (con riferimento alle banche finanziatrici) di nuove azioni nel contesto del collocamento istituzionale al prezzo di sottoscrizione.

Nel contesto dell’operazione, la società, Salini Costruttori, CDPE e le banche finanziatrici hanno inoltre assunto impegni di lock-up della durata di 6 mesi a decorrere dalla data di regolamento dell’aumento di capitale, in linea con la prassi di mercato per operazioni similari.