News Notizie Notizie Italia Campari: conti 3° trimestre battono stime analisti. 2 miliardi di ricavi nei 9 mesi, +40,8% l’utile grazie anche a effetto cambio

Campari: conti 3° trimestre battono stime analisti. 2 miliardi di ricavi nei 9 mesi, +40,8% l’utile grazie anche a effetto cambio

A Piazza Affari si muove in rialzo del +2,2% Campari dopo aver pubblicato oggi i conti trimestrali e dei primi nove mesi del 2022. Nel dettaglio, il gruppo nei nove mesi ha messo a segno oltre 2 miliardi di ricavi con un aumento del 27,3% rispetto ai 1.575 milioni di euro realizzati nel medesimo periodo del 2021.

La società ha osservato un aumento del 18,7% delle vendite realizzate nelle Americhe, area che rappresenta il 45% del totale delle vendite. Il mercato principale per Campari si conferma quello statunitense che nei primi nove mesi del 2022 è aumentato del 14,6%. Sostenuto il trend di crescita anche nelle altre aree del mondo e in tal senso l’area che comprende il sud Europa, il Medio Oriente e l’Africa è cresciuta del 23,3%, + 21,5% solo per l’Italia.

Nel terzo trimestre Campari ha registrato un risultato d’esercizio rettificato (Ebit) pari a 181,3 in aumento del 33% rispetto allo stesso trimestre del 2021; in aumento rispetto a quanto stimato dagli analisti su Bloomberg (153,5 milioni di euro). Ma non solo, Campari ha battuto le stime degli analisti anche sul margine operativo lordo (Ebitda) che nel trimestre si è attestato a quota 204,8 milioni di euro (+31% a/a), contro una stima ferma a quota 181,3 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2022 è pari a €961,2 milioni, in aumento di €130,2 milioni rispetto al 31 dicembre 2021 (€830,9 milioni). Questo principalmente per effetto dell’assorbimento di cassa dovuto alle acquisizioni, all’acquisto di azioni proprie, al pagamento dei dividendi e al previsto aumento del capitale circolante dovuto alla ricostituzione fisiologica delle scorte.

Alla luce dei risultati presentati oggi il management di Campari ha confermato la guidance di margine EBIT rettificato stabile sulle vendite nette nel 2022 a livello organico e

per quanto riguarda l’effetto cambio, i vertici dell’azienda prevedono che il contributo positivo trainato dal dollaro continui.