Notizie Notizie Mondo Tra Pyongyang e Tesla: cinque o sei sorprese per il Giappone nel 2018

Tra Pyongyang e Tesla: cinque o sei sorprese per il Giappone nel 2018

28 Dicembre 2017 15:46

 

 
In piena euforia da outlook, quasi tutti cautamente ottimisti, WisdomTree si è dilettata a elaborare un report dedicato al Giappone (da tutti gli analisti indicato come il migliore asset del 2018) che include alcune sorprese, ovvero alcuni scenari “limite”, che hanno lo scopo principale di far riflettere il lettore e che potrebbero avere forti implicazioni per gli investimenti nel Sol levante, e non solo.

Le sorprese sono sei: vediamole nel dettaglio
 
Accordo infrastrutturale da un trilione di dollari con la Corea del Nord

 

La prima ipotesi si riferisce a un accordo infrastrutturale da un trilione di dollari tra il Tokio e Pyongyang. “Da una prospettiva di mero sviluppo economico, Nord Corea e Giappone rappresentano un connubio perfetto: ampia disponibilità di risorse naturali e manodopera da una parte, capitali e tecnologia in abbondanza dall’altra – spiega Jesper Koll, Head of WisdomTree in Japan – Impegnare la Corea del Nord in modo costruttivo non solo migliorerebbe le performance economiche del Giappone, ma creerebbe sicuramente un retaggio storico per Abe”.
 
Lo yen scivola verso quota 150 sul dollaro e la Cina svaluta lo yuan

 

Il secondo scenario “sorprendente” prevede un deprezzamento dello yen verso Y150/$ che costringerebbe la Cina a svalutare lo yuan del 30%. “Siamo perfettamente consapevoli che, tanto nel 2016 quanto nel 2017, il ciclo BoJ-Fed non è andato fuori sincrono come previsto, ma ciò non significa che non possa succedere nel 2018”, spiega Koll.

Quando il prossimo ciclo di rafforzamento del dollaro acquisterà maggior vigore, il tassello più preoccupante sarà la Cina. Giappone e Cina competono oggi testa a testa su molti mercati, per cui un deprezzamento dello yen rappresenta una preoccupazione più per le fabbriche cinesi che per quelle americane. “Se lo yen dovesse scivolare oltre quota Y140/$, è da temere più una svalutazione del 30% dello yuan che un potenziale contraccolpo per gli Usa”, afferma lo strategist.
 
Toyota acquisisce Tesla

 

La terza sorpresa indicata da Koll è l’acquisizione di Tesla da parte di Toyota. “Le due società – spiega lo strategist – sembrano perfettamente complementari. Il produttore giapponese è il numero uno al mondo nella produzione di qualità su larga scala, mentre Tesla offre una rampa di accesso privilegiata sul futuro dei trasporti”.

A livello operativo – aggiunge Koll – si può facilmente immaginare come le competenze in materia di produzione di Toyota riescano a trasformare le fabbriche di Tesla nei reparti-auto più produttivi al mondo”.

Per quanto difficile, nulla rispecchierebbe meglio le ambizioni del nuovo Giappone di un’acquisizione di successo di una superstar della Silicon Valley.
 
Tokio lancia l’Asia-coin

 

La quarta ipotesi è la più fantasiosa, ma non impossibile: il Giappone potrebbe assumere un ruolo guida nel settore delle cyber-valute introducendo un’“Asia-coin”, un sistema valutario basato sulla blockchain supportato dalla BoJ e da un consorzio di mega-banche giapponesi.

La nuova iniziativa politica a livello nazionale, dovrebbe essere accolta con entusiasmo dalle aziende leader del Paese, in quanto adottare l’”Asia Coin” innescherebbe a sua volta un circolo virtuoso capace di creare fiducia”, spiega Koll. Sarebbe sicuramente una sorpresa, ma le ambizioni del Giappone di fare di Tokyo uno dei principali centri finanziari sono reali.
 
Super bolla immobiliare a Tokyo

 

La quinta ipotesi è una super-bolla immobiliare, di cui si avverte già qualche segnale. I prezzi del comparto immobiliare a Tokyo hanno cominciato a recuperare, ma rimangono ancora del 40-50% sotto i livelli record registrati durante la bolla del 1990. Tuttavia, gli operatori immobiliari sono recentemente diventati più aggressivi. Appartamenti extra-lusso vengono talvolta proposti sul mercato a cifre pari a 5 o 6 milioni di dollari, più del doppio di quanto spuntato dalle proprietà migliori tre anni fa. La domanda è alimentata da un gruppo di imprenditori in ascesa e dalla presenza di acquirenti sia asiatici che stranieri.

Che ciò avvenga prima del 2020 è una previsione ragionevole, ma se accadesse nel 2018 sarebbe una conferma importante che la deflazione è stata battuta”, dice Koll.
 
Giappone batte Germania e vince la Coppa del Mondo di calcio 2018

 

Il pallone è rotondo e di sfide impossibili è costellata la storia del calcio. Il 15 luglio 2018 si svolgerà la finale dei mondiali di calcio e lo strategist di WisdomTree ha ipotizzato una finale Tokio-Berlino, 1 a 0. “La conquista del titolo da parte del Giappone sarebbe una grande sorpresa, particolarmente per la squadra tedesca che subirebbe un vero e proprio shock”, conclude Koll.