Notizie Valute e materie prime Stati Uniti: inflazione sotto le attese a luglio, dollaro torna a indebolirsi

Stati Uniti: inflazione sotto le attese a luglio, dollaro torna a indebolirsi

L‘inflazione statunitense delude le attese nel mese di luglio e il dollaro torna a indebolirsi. Poco dopo le 14.30 è stato comunicato il dato sui prezzi al consumo negli Stati Uniti che, sia nella versione completa sia in quella “core”, ha mostrato una leggera crescita dello 0,1% su base mensile. Per entrambi gli indici gli analisti avevano stimato un +0,2 per cento. Su base annua il dato è cresciuto dell’1,7% dal precedente 1,6%, deludendo le aspettative degli analisti che si attendevano una crescita dell’1,8%. L’inflazione al netto delle voci energia e alimentari è rimasta invariata all’1,7%, confermando le previsioni.

Un dato molto atteso dal mercato perché tenuto in considerazione dalla Federal Reserve per modulare la sua politica monetaria futura. Il prossimo appuntamento ufficiale per la banca centrale americana, è il simposio di Jackson Hole previsto per fine agosto, durante il quale potrebbero arrivare delle indicazioni sulle mosse future. Il prossimo meeting del Fomc, il braccio operativo della Fed, è invece in calendario mercoledì 20 settembre. Al termine del riunione ci sarà la conferenza stampa della governatrice Janet Yellen.

“Il dato è in linea con le recenti indicazioni arrivate sul fronte prezzi confermando l’assenza di pressioni inflazionistiche di rilievo. Il deprezzamento del dollaro, marcato nel mese di luglio, non sembrerebbe quindi aver avuto un impattato particolare sulla dinamica dei prezzi al consumo”, commentano gli esperti dell’ufficio studi di Mps Capital Services sottolineando che “i dati di oggi sono coerenti con un nulla di fatto da parte della Fed sul fronte tassi nella riunione di settembre, con tale evento che potrebbe essere utilizzato per annunciare la partenza del piano di riduzione del bilancio (che sarà comunque implementato molto gradualmente)”.

La reazione del dollaro

Immediata la reazione del dollaro dopo la pubblicazione del dato sull’inflazione. Il biglietto verde si è indebolito nei confronti dell’euro, tornando sopra quota 1,18 (in questo momento il cambio moneta unica/dollaro viaggia a 1,1803). Sempre in ambito valutario, gli esperti di Morgan Stanley continuano a vedere una certa debolezza per il dollaro. Per il cambio euro/dollaro stimano un target di 1,22 nel quarto trimestre dell’anno e 1,25 nei primi tre mesi del 2018.