Notizie Notizie Italia S&P su Italia: economia è in ripresa, ma strada da percorrere è ancora lunga. Cruciale crescita investimenti

S&P su Italia: economia è in ripresa, ma strada da percorrere è ancora lunga. Cruciale crescita investimenti

L’economia italiana mostra segnali positivi di ripresa, ma dopo sei anni di stagnazione la strada da percorrere rimane ancora lunga. Lo sostengono gli esperti di S&P Global in un report dal titolo “Italy: Towards The End Of The Tunnel?“, pubblicato all’indomani dei dati preliminari diffusi dall’Istat. Il Prodotto interno lordo (Pil) italiano ha mostrato nel terzo trimestre dell’anno una crescita dello 0,5% rispetto ai tre mesi prima e dell’1,8% nei confronti del terzo trimestre del 2016 (approfondisci la notizia).

A seguito di un incremento del PIL pari all’1,5% a/a nel secondo trimestre del 2017, l‘economia italiana sembra aver ricominciato a crescere dopo sei anni di stagnazione. “Aiutata dagli incentivi fiscali, la crescita degli investimenti sta ricoprendo un ruolo cruciale nella ripresa del paese, sebbene si attesti il 20% sotto il livello del 2007″, sottolineano gli economisti dell’agenzia di rating statunitense.

Quanto alle prospettive future, S&P mette in evidenza che le più favorevoli condizioni del credito (a seguito del salvataggio di diverse banche italiane) assieme al graduale miglioramento dell’occupazione dovrebbero sostenere ulteriormente la ripresa. Sono questi i due fattori positivi che contribuiscono a un cauto ottimismo. “Le banche italiane sembrano essere a un punto di svolta, rimarcano gli esperti, dopo il salvataggio di Mps e delle banche venete, oltre alll’aumento di capitale di Unicredit, le condizioni del credito appaniono più favorevoli”, affermano gli esperti dell’agenzia americana.

Secondo punto: il mercato del lavoro sta facendo progressi. “L’occupazione – si legge nel reoport – è tornata ai livelli del 2008 e la creazione di posti di lavoro rimane positiva, con circa 150mila nuovi posti di lavoro nel primo semestre del 2017”. Tra le criticità, il ritorno dell’inflazione, seppur modesto, potrebbe intaccare la crescita dei redditi reali e di conseguenza la domanda dei consumatori.