Notizie Notizie Italia Pmi in gran forma a Piazza Affari, l’ETF per posizionarsi su quelle più liquide

Pmi in gran forma a Piazza Affari, l’ETF per posizionarsi su quelle più liquide

L’effetto PIR ha contribuito ad accendere ulteriormente i riflettori sulle Pmi di Piazza Affari che già prima godevano di ottima salute. L’Amundi ETF Ftse Italia PIR UCITS ETF DR prevede un’esposizione diversificata su large cap e Pmi

Da inizio anno le mid e small cap italiane hanno avuto costantemente una marcia in più a Piazza Affari. Se il Ftse Mib si sta distinguendo come uno dei migliori indici in ambito europeo con un balzo di oltre il 16% nel 2017, gli indici che ricomprendono anche le Pmi quotate hanno fatto ancora meglio sotto la spinta di fondamentali solidi, economia italiana in rafforzamento e un sentiment trainato dall’effetto PIR. L’introduzione della nuova normativa che incentiva l’investimento nelle eccellenze del made in Italy, con una fetta di almeno il 21% del totale proprio sui titoli di società non facenti parte del Ftse Mib, ha acceso i fari sulle realtà di piccole e medie dimensioni. La sponda PIR secondo gli esperti di mercato permetterà di aumentare le quotazioni sul listino di Piazza Affari nei prossimi anni. Le Pmi italiane si possono inoltre giovare del piano Industry 4.0 predisposto dal governo.

Guardare alle PMI può aiutare a diversificare maggiormente l’investimento e contestualmente cercare un extra rendimento. Già prima dell’introduzione della normativa PIR l’universo delle piccole e medie imprese si è mostrato un’asset class interessante a cui guardare. Allargando lo sguardo agli ultimi tre anni l’indice Ftse Italia PIR Benchmark Total Return, sottostante del nuovo ETF PIR compliant quotato questo mese sull’ETFPlus da Amundi, presenta un saldo positivo di circa 25% (dati al 31/08/2017), sovraperformando quindi rispetto alla versione total return del Ftse Mib che nello stesso periodo è salito 10 punti percentuali in meno.

Ftse Italia PIR Benchmark vs Ftse Mib

 

Spazio alle Pmi più liquide

L’Amundi ETF Ftse Italia PIR Ucits ETF DR, il primo ETF a replicare l’indice FTSE Italia PIR Benchmark, presenta un’esposizione diversificata sull’azionario Italia con un’importante spazio riservato alle Pmi. Il sottostante infatti annovera al suo interno i titoli del FTSE Italia PIR PMI, composto dalle 80 azioni quotate più liquide di società di piccola e media capitalizzazione, oltre a una selezione dei titoli dell’Indice FTSE MIB, nel rispetto dei requisiti della normativa PIR. Per rispettare tali requisiti, il peso aggregato dei componenti del FTSE MIB Index non supera il 60%. La presenza di gran parte dei maggiori titoli quotati in Italia e facenti parte dell’indice FTSE MIB, ossia i titoli italiani a maggior flottante e più liquidi, permetta a questo prodotto di garantire un’elevata liquidità. A questa si aggiunge la replica fisica del sottostante e costi totali contenuti (spese correnti dello 0,35%). “Può costituire un valido complemento nelle scelte di allocazione – argomenta Vincenzo Sagone, responsabile ETF, Indexing & Smart Beta Business Unit di Amundi SGR – rispondendo alla domanda crescente da parte degli investitori di strumenti liquidi ed a costo contenuto che consentano di esporsi al potenziale delle piccole e medie aziende italiane”. Inoltre si pone come “strumento idoneo per integrare un’esposizione all’azionario Italia, costituita ad esempio attraverso ETF esposti agli indici ad ampia esposizione come il FTSE MIB o l’MSCI Italia, con una selezione più mirata alle PMI”, aggiunge Sagone.

L’emittente francese, tra i principali provider di ETF in Europa con oltre 33 miliardi di euro di asset in gestione (dati al 31/8/2017), vanta già una lunga esperienza nella gestione di strumenti analoghi ai PIR, ossia i Plans d’Epargne en Actions (PEA) in Francia. Amundi è anche un player radicato da tempo in Italia con la capogruppo Crédit Agricole che opera da oltre 40 anni in Italia con investimenti per oltre 14 miliardi di euro.