Notizie Notizie Italia Piazza Affari: le quotabili del lusso e del design, Valentino in pole position

Piazza Affari: le quotabili del lusso e del design, Valentino in pole position

19 Dicembre 2017 16:12

50 nomi dell’eccellenza italiana della moda e del lusso e 25 nomi dell’arredo e del design made in Italy avrebbero le carte in regola per quotarsi a Piazza Affari nel prossimo futuro. Le ha individuate Pambianco Strategie di Impresa nella sua consueta ricerca annuale “Le Quotabili”, condotta in partnership con Ernst & Young. Arrivata alla 12esima edizione, la ricerca individua le società italiane dei settori fashion, beauty e design che possiedono le caratteristiche economiche, finanziarie e di posizionamento, per essere quotate in Borsa in un orizzonte temporale di 3-5 anni, a prescindere dalla loro effettiva volontà di quotazione.

Il podio di quest’anno dei settori fashion & beauty vede sul gradino più alto Valentino Fashion Group, che scalza Giorgio Armani, sceso in seconda posizione. Il terzetto di testa si completa con Dolce & Gabbana in salita dalla quinta posizione dello scorso anno. Fenomeno interessante è l’ingresso di nuove realtà direttamente in posizioni di alta classifica, come O Bag in 15esima posizione, Sodalis (Tesori d’Oriente e Bionike) in 30esima e Isaia & Isaia in 39esima. In totale, però le new entry calano a 5 rispetto alle 7 dello scorso anno e si nota come le crescite più veloci siano connesse al segmento del luxury beauty.

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Tra le aziende del design ai primi tre posti risultano Flos, nuovamente sul gradino più alto del podio, B & B Italia che passa dal terzo al secondo posto scalzando Kartell che scende in quinta posizione e Poltrona Frau che conquista la terza posizione in classifica.

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“Nel corso del 2017 abbiamo assistito ad un crescente numero di operazioni di Ipo a livello globale e nazionale. L’outlook per il 2018 è sicuramente molto positivo in termini di società che potrebbero sbarcare a Piazza Affari”, sostiene Cristina Pigni, partner EY, fashion & luxury leader dell’area mediterranea. Nel 2016 il mercato dei personal luxury goods ha raggiunto i 318 miliardi di euro, e si prevede che crescerà del 3,6% nell’arco temporale 2016-2020. In particolare il settore lusso presenterà un andamento positivo del 3,4% mentre il settore cosmetica premium del 3,9%. Il segmento più attraente, tuttavia, rimane quello del premium ed entry-to-luxury trainato dalla crescente classe media nei paesi emergenti (Cina e India).