Notizie Valute e materie prime Petrolio: domanda tonica e offerta in calo, il ribilanciamento del mercato procede spedito

Petrolio: domanda tonica e offerta in calo, il ribilanciamento del mercato procede spedito

Grazie all’incremento della domanda in arrivo da Stati Uniti ed Europa e alla riduzione dell’offerta, il processo di ribilanciamento del mercato petrolifero procede più velocemente del previsto. Questo il quadro che emerge dalla pubblicazione del report mensile dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA, International Energy Agency).

Secondo l’Agenzia con sede a Parigi, che rappresenta gli interessi dei Paesi consumatori di greggio, quest’anno la domanda crescerà di 1,6 milioni di barili rispetto a un anno fa, contro gli 1,5 milioni stimati in precedenza. “Le richieste in arrivo dai Paesi Ocse continuano a battere le stime, in particolar modo per quanto riguarda Europa e Stati Uniti”, riporta il documento. Le crescita delle richieste è evidente dal dato relativo il secondo trimestre che, con un rialzo di 2,3 milioni di barili, fa segnare l’aumento annuo maggiore dal 2015.

Ma, come detto, non è solo a domanda a stupire. L’output globale ad agosto è sceso di 0,72 milioni di barili, prima contrazione in quattro mesi, a causa di non meglio precisate “interruzioni non pianificate” e di interventi di manutenzione agli impianti in Libia, Russia, Kazakhstan, Azerbaijan e Messico. In particolare, la produzione in arrivo dai Paesi Opec, con il primo calo in cinque mesi (-0,21 a 32,67 milioni di barili) ha portato il tasso di “compliance” all’accordo sui tagli all’82%, contro il 75% di luglio.

Maggiori richieste e offerta in riduzione stanno quindi favorendo una riduzione delle scorte. “A luglio, un mese che in genere fa registrare un incremento, gli stock OCSE non hanno fatto registrare variazioni”. La normalizzazione degli stoccaggi potrebbe essere agevolata dalle devastazioni causate dall’uragano Harvey.

La view sulla crescita della produzione statunitense nell’anno corrente è stata ridotta da 500 a 400 mila barili giornalieri a 9,25 milioni. Revisione al ribasso, anche se più lieve, per il dato 2018, atteso a +560 mila barili (da 590 mila).