Notizie Notizie Mondo Outlook 2018: rischio bolla e volatilità preoccupa gli investitori istituzionali

Outlook 2018: rischio bolla e volatilità preoccupa gli investitori istituzionali

La volatilità, la fragilità dei mercati e le bolle su alcune asset class. Queste le principali preoccupazioni degli investitori istituzionali, secondo l’indagine di Natixis Investment Managers che ha intervistato 500 investitori istituzionali, inclusi i manager di fondi pensione pubblici e privati, fondazioni, fondi assicurativi e fondi sovrani in Nord America, America Latina, Regno Unito, Europa Continentale, Asia e Medio Oriente.

I tre quarti delle istituzioni (77%) ritengono che un periodo prolungato di bassi tassi di interesse abbia portato alla creazione di bolle. Inoltre, guardando in prospettiva, il 62% dei money manager intervistati considera il rialzo dei tassi di interesse come la principale preoccupazione del 2018, potenzialmente in grado di innescare una correzione dei prezzi obbligazionari. Secondo l’indagine, il mercato obbligazionario è l’asset class che più probabilmente incorrerà nel rischio bolla, con una percentuale pari al 42% a livello globale. Questo rappresenta quasi il doppio della percentuale di chi si attende una bolla del mercato immobiliare (23%) e sono addirittura paragonabili al 64% degli investitori che vede una bolla sul Bitcoin (indicazioni che sono arrivate prima del la cripto valuta più famosa al mondo si spingesse verso la soglia di 13 mila dollari). E ancora, una percentuale significativa tra gli investitori istituzionali (30%) si attende una bolla anche dell’azionario.

Non solo rischio bolla. Questo timore “rivaleggia” con quello connesso agli eventi geopolitici e precede il rischio legato all’aumento dei tassi di interesse (61%) nella classifica dei fattori che impatteranno maggiormente in modo negativo le performance dei propri investimenti nel 2018.

“Con tutti gli investimenti obbligazionari soggetti alla crescente possibilità di un aumento sostenuto dei tassi di interesse a livello globale, molti investitori istituzionali stanno iniziando a guardare alle valutazioni attuali del reddito fisso con sospetto – commenta Antonio Bottillo, managing director di Natixis Investment Managers Italia -. Conseguentemente, gli investitori stanno sempre più cercando soluzioni di investimento alternative e decorrelate che possano aiutarli ad affrontare le sfide dei mercati nel 2018”.

Questione volatilità da monitorare nel corso del nuovo anno. Dalla survey emerge inoltre che una rinnovata volatilità (piuttosto che una sostenuta correzione) dovrebbe essere la principale caratteristica dei mercati azionari nel 2018: un significativo 78% delle istituzioni si attende un rialzo della volatilità azionaria nel corso del prossimo anno. Considerando la bassa o quasi assente volatilità nel corso del 2017, la maggioranza degli investitori istituzionali (59%) ritiene che questo sia un fenomeno insostenibile e, di fatto, causa di serie preoccupazioni.