Notizie Notizie Mondo Outlook 2018, Le parole d’ordine del mercato saranno adattabilità e flessibilità

Outlook 2018, Le parole d’ordine del mercato saranno adattabilità e flessibilità

 

 

 

Un “vigile ottimismo” è quello che esprime l’outlook 2018 di Natixis. Se i mercati sembrano aver ritrovato la fiducia nel futuro grazie a un contesto macroeconomico lusinghiero, gli stategist consigliano anche un po’ di cautela, poiché il 2018 non sarà privo di eventi che potrebbero bloccare l’orientamento positivo.Occorre fare attenzione a non considerare lineare l’anno imminente, la sfida sarà costruire un portafoglio con rendimenti interessanti rimanendo flessibili e adattabili per reagire prontamente a qualunque cambiamento”, è il commento di Franck Nicolas, Head of Investment & Client Solutions di Natixis AM. 

 

Un anno difficile per le Banche centrali

Il primo elemento di criticità del 2018 è la normalizzazione della politica monetaria delle Banche centrali. Secondo Philippe Waechter, capo economista di Natixis AM, in ogni caso la situazione macroeconomica è tornata ad avere una fisionomia e un ritmo di crescita più normali: “I leader aziendali dei mercati sviluppati e dei mercati emergenti ora hanno una visione positiva del loro contesto e questa posizione è destinata a creare più posti di lavoro e maggior investimenti. Le famiglie sono fiduciose e il rischio di deflazione è stato evitato“. Ulteriori sostegni proverranno da politiche fiscali più rilassate. “In ogni caso, una questione rimane: in che m

do queste aspettative di forte crescita economica si conciliano con la politica monetaria accomodante in corso?”, si chiede Waechter.

 

I tre fattori di rischio

 

Le Banche centrali dovranno tener conto di questa visione ottimistica dell’economia nel mantenere un orientamento accomodante. Ma Waechter è convinto che a essere monitorati dovranno essere altri tre rischi. Innanzitutto la Brexit non solo condizionerà l’economia britannica, ma anche altri settori di business in Europa, come quello dell’aviazione, quello bancario e dell’automotive.
Il secondo rischio proviene dalla revisione della regolamentazione del sistema bancario americano che genera preoccupazioni sul futuro della stabilità del sistema finanziario.
In ultimo, le negoziazioni sul NAFTA: eventuali cambiamenti dell’accordo potrebbero rappresentare brutte notizie per i tre Paesi membri e innescare la rinegoziazione di altri accordi di libero scambio che potrebbero minacciare lo slancio mondiale.
Nel 2018 il ciclo potrebbe raggiungere il picco, ma questo potrebbe essere un punto di svolta – dice  Waechter – In Europa poi potrebbe essere l’inizio di una nuova era. I leader dell’area euro devono cogliere l’opportunità di uno scenario economico solido per far sì che le politiche economiche e le riforme delle istituzioni facciano dei passi in avanti”.

 

Mercati obbligazionari in evidenza

 

Quanto ai singoli asset, per le obbligazioni si aprirebbe un circolo potenzialmente “virtuoso” in quanto le politiche monetarie sono ben definite e l’andamento dei tassi di interesse è chiaro. “I rischi politici dell’inizio del 2017 sono ormai lontani e, sebbene non si possano escludere shock esterni, i mercati sanno ora come valutarli – dice Ibrahima Kobar, Vice Amministratore di Natixis  –Infine, il contesto macroeconomico è molto sostenuto e la distorsione delle valutazioni obbligazionarie è destinata ad attenuarsi a seguito della riduzione del programma di acquisto della BCE”.

Secondo Natixis, quindi, il 2018 è destinato a essere un anno da ricordare per gli investitori obbligazionari, con emissioni in gran parte oversubscribed a causa della carenza di titoli. “In un contesto di tassi reali in corso generalmente negativi, è ancora fondamentale cercare il rendimento e quindi gli investitori devono osare“, aggiunge Kobar, che punta sul debito sovrano dei mercati periferici in Europa, ma soprattutto sui Paesi emergenti che, essendo riusciti a contrastare l’inflazione e a rimettersi nel sentiero di crescita, dovrebbero offrire opportunità interessanti, a meno di shock sui tassi USA e sul dollaro.

 

Momentum e flessibilità sui mercati azionari

 

Secondo Yves Maillot, Head of European equities di Natixis, lo scenario macroeconomico è invece perfetto per l’azionario. Tuttavia, la normalizzazione della politica monetaria, le fluttuazioni degli scambi valutari e un probabile ritorno della volatilità potrebbe gettare un’ombra.

“Il momentum sarà il leitmotiv del mercato azionario europeo nel 2018, più di quanto lo sia mai stato, ma un approccio di tipo stock picking deve rimanere flessibile”, spiega Maillot. Che aggiunge: “Il nostro focus è anche sulle operazioni di M&A, in quando il ritmo è destinato a riprendere, in particolare nei settori food&beverage, healthcare e farmaceutica, nelle telecomunicazioni e nella tecnologia”.
Anche le small and mid cap dovrebbero continuare a performare bene. Infine, i Mercati Emergenti offriranno interessanti opportunità in quanto beneficiano di una forte crescita, prospettive di sviluppo e valutazioni attraenti, a sconto del 25% rispetto ai mercati sviluppati.

I Mercati Emergenti asiatici sono in assoluto i più interessanti – spiega Maillot – Ma, come nei mercati sviluppati, la flessibilità sarà necessaria alla luce dei rischi persistenti: il trio vincente del 2017 (un dollaro debole, prezzi delle commodity in aumento e un miglioramento nella crescita degli utili) potrebbe non durare, mentre i rischi sull’America Latina permangono”.