Notizie Notizie Mondo Nikkei balza ai massimi dal 2015, riposizionamento su Giappone guidato da vari fattori

Nikkei balza ai massimi dal 2015, riposizionamento su Giappone guidato da vari fattori

Scatto nell’ultima seduta dell’ottava per la Borsa di Tokyo. L’indice Nikkei è così riuscito a varcare di slancio la soglia dei 20 mila punti, livello che non vedeva da circa un anno e mezzo. La Borsa di Tokyo ha trovato sostegno nei nuovi record di Wall Street e dal deprezzamento dello yen nei confronti del dollaro. A fine giornata l’indice Nikkei ha chiuso sopra la soglia dei 20.000 punti, per la prima volta da dicembre 2015, a 20.177,28 punti, grazie a un guadagno dell’1,60%.

Sponda da rafforzamento scenario macro e azioni a sconto rispetto a Wall Street
Ieri ottimi riscontri sono arrivati dalle stime ADP sull’occupazione nel settore privato statunitense con un balzo di 253 mila unità, decisamente oltre le attese, che hanno stemperato i timori legati ai dati odierni sulle non farm payrolls statunitensi. In generale gli investitori si stanno riposizionando sul Giappone che ha dato segnali di rafforzamento della crescita economica. Ken Peng, strategist di Citi Private Bank, rimarca come l’economia giapponese stia mostrando “un po’ più la vita” e l’azionario sta facendo meglio di quello l’andamento del dollaro-yen stia suggerendo, sentore che gli investitori sono alla ricerca di elementi macro-bullish dal Giappone.

Il Topix risulta avere un rapporto price earning di 14,38, contro il 18,69 dell’S&P 500. L’utima tornata di trimestrali giapponesi ha visto un balzo annuo del 16 per cento anno dei profitti, con il 77 per cento delle imprese che ha battuto le attese (dati CLSA Ltd).

Tokyo guida rialzi Asia, bene titoli export
Il paniere principale della piazza di Tokyo ha registrato la migliore performance della regione asiatica per la seconda seduta consecutiva. Il Topix ha incassato un +1,64% finendo a 1.612,20 punti. Tra i titoli bene soprattutto quelli legati all’export come Mitsubishi Electric (+5,18%), Yamaha Motor (+5,25%) e il retailer Fast Retailing (+3,16%).