Notizie Indici e quotazioni Mercati europei in cerca di una direzione: attesa per test inflazione Usa di venerdì in ottica Fed

Mercati europei in cerca di una direzione: attesa per test inflazione Usa di venerdì in ottica Fed

Nonostante il nuovo record messo a segno da Wall Street il clima si raffredda il clima sui mercati europei, che quest’oggi sono volatili dopo le indicazioni arrivate dalla Cina. In particolare, l’andamento delle importazioni così come quello delle esportazioni sono risultate inferiori alle attese: se le esportazioni sono salite del 7,2% rispetto a luglio 2016, contro il +11% atteso dal mercato, le importazioni hanno messo a segno un +11%, un ritmo di crescita inferiore rispetto al +18% stimato dagli analisti.

Gli investitori in questo mercato estivo, caratterizzato da bassi volumi, sembrano essere già proiettati a quello che sembra essere il market mover della settimana, ossia l’inflazione statunitense monitorata da vicino dalla Federal Reserve (Fed). “Dopo i dati sul mercato del lavoro di venerdì, gli operatori sono alla ricerca di nuove indicazioni che presumibilmente potrebbero arrivare dai dati sull’inflazione di luglio, attesi in pubblicazione il prossimo venerdì. In questo contesto sembrano attenuarsi i timori sul passaggio in Congresso dell’innalzamento del tetto sul debito, atteso entro la fine di settembre”, sottolineano dall’ufficio studi di Mps Capital Services.

Proprio sul tema inflazione al termine dell’ultima riunione di luglio la banca centrale guidata da Janet Yellen si era pronunciata in questi termini: “I rischi a breve termine per le prospettive economiche appaiono abbastanza equilibrati, ma il Comitato sta monitorando attentamente gli sviluppi dell’inflazione”. Intanto, le aspettative per un nuovo rialzo dei tassi americani (il terzo del 2017, dopo le strette di marzo e giugno) nel mese di settembre si stanno sgonfiando. E anche per dicembre non ci sono “garanzie”. Le aspettative per un nuovo rialzo dei tassi nel meeting di fine anno sono pari a circa il 47%, secondo il FedWatch Tool del CME Group (l’indicatore che misura le probabilità di un cambio del costo del denaro statunitense).
Discorso a parte per l’annuncio sull’avvio della riduzione del bilancio Fed. Secondo gli esperti di Mps Capital Services “le ultime dichiarazioni di alcuni membri fanno emergere un consenso crescente sulla possibilità che nella riunione del 20 settembre venga annunciato l’inizio della riduzione del reinvestimento dei titoli e cedole in scadenza nel bilancio dell’istituto”.

In questo scenario le Borse europee sono in cerca di una direzione: il Ftse 100 scivola a 7521,4 punti (-0,14%), mentre il Dax e il Cac40 sono quasi al palo rispettivamente a 12257,4 punti e a 5206,5. Debolezza diffusa anche a Piazza Affari con il Ftse Mib che si mantiene sopra quota 22 mila punti con un lieve ribasso dello 0,12 per cento. Lato forex, prosegue il braccio di ferro tra euro e dollaro, con la valuta unica che riagguanta la soglia di 1,18 e ora si muove in area 1,1811.