Notizie Notizie Mondo Long term outlook, Demografia e tecnologia influenzeranno i rendimenti di lungo periodo

Long term outlook, Demografia e tecnologia influenzeranno i rendimenti di lungo periodo

 

 

 

 

La brutta notizia è che, secondo J.P. Morgan Asset Management, lo scenario di fine ciclo che stiamo vivendo -confermato dalle elevate valutazioni e dai margini aziendali superiori alla media – rappresenta un fattore avverso per i rendimenti.
La buona notizia è che, guardando al di là delle limitazioni che questa fase pone ai rendimenti di lungo termine, vi sono ragioni per un cauto ottimismo, in quanto la prolungata scia di revisioni al ribasso sulla crescita a lungo termine potrebbe giungere al termine, mentre stanno iniziando a emergere alcune possibilità di miglioramento, tipiche delle fasi di crescita economica.
Sono queste le tesi formulate da J.P. Morgan AM nel Long-Term Capital Market Assumptions destinato a investitori istituzionali e consulenti per aggiornare le loro asset allocation strategiche, costruire portafogli più solidi e definire aspettative ragionevoli su rischi e rendimenti di oltre 50 asset class su un orizzonte di 10-15 anni.
Le previsioni macro economiche sono il risultato del bilanciamento di due forze secolari: la demografia (per esempio l’invecchiamento della popolazione) e la produttività – ha spiegato John Bilton, Global Head of Multi-Asset Strategy di J.P. Morgan AM – E crediamo che queste due forze definiranno la crescita potenziale nel lungo termine“.

 

Il vettore tecnologico

 

Il report individua soprattutto nell’innovazione tecnologica il vettore della produttività nei prossimi anni. “Mentre l’impatto dell’invecchiamento della popolazione nel lungo termine – spiega Bilton – è stato ben documentato e ha portato al costante abbassamento delle stime di crescita, il potenziale offerto dalla tecnologia e il conseguente ulteriore incremento della produttività non sono stati ancora valutati nelle previsioni economiche di base”. “L’innovazione tecnologica – aggiunge lo strategist – sembra trovarsi a un punto di svolta positivo, rivelandosi l’elemento in grado di innescare l’incremento della produttività da tempo atteso. Pensiamo quindi che il cauto ottimismo sui trend di crescita secolari prevalga sul calo delle stime dei rendimenti di quest’anno”.

 

Oroscopo delle asset class

 

Nel complesso il report indica una crescita economica nel 2018 dell’1,5% per i Mercati Sviluppati e del 4,5% per i Mercati Emergenti (annualizzate tra i 10 e i 15 anni), previsioni rimaste stabili rispetto allo scorso anno. Il posizionamento ciclico dell’economia e dei mercati si traduce però in aspettative di rendimento modeste ed equilibrate per la maggior parte delle asset class, con opportunità di Alpha ampiamente suddivise.

 

Azionario e obbligazionario

 

Nel dettaglio, sul mercato azionario le previsioni di JP Morgan sono di rendimenti inferiori sia sui mercati sviluppati sia sugli emergenti. Il gap sulle azioni di queste due aree geografiche è però marginalmente diminuito rispetto alla precedente analisi.
Sul mercato obbligazionario il credito rimane l’elemento di riferimento del reddito fisso in quanto interessante fonte per gli investitori alla ricerca di rendimento.

Nonostante l’attuale ciclo del credito sia maturo, le nostre previsioni di lungo termine sulle insolvenze e sulla ripresa indicano che gli attuali livelli di spread sono interessanti per gli investitori nel lungo termine – è scritto nel report – Inoltre l’outlook sul debito emergente continua a migliorare e questo ne fa un interessante elemento di diversificazione rispetto al credito, nonostante gli attuali spread siano vicini al fair value di lungo termine”.

 

Alternativi e valute

 

Outlook in miglioramento poi per le strategie alternative rispetto a mercati tradizionali, principalmente grazie ai trend dell’industria e degli investimenti che dovrebbero favorire la generazione di alpha e aiutare a controbilanciare la riduzione delle aspettative sui mercati. Come sempre, la selezione effettuata dal gestore sarà determinante per il successo degli investimenti in tutte le classi di strategie alternative.
In ultimo le valute: nonostante il profondo calo del dollaro nel 2017, la valuta rimane significativamente al di sopra delle stime di lungo termine in quanto a fair value.

Ci aspettiamo che il ritmo di ulteriori cali diminuisca leggermente – è il commento degli strategist di JP Morgan – L’impatto delle ricadute della valuta sui redimenti continuerà a essere un importante elemento di valutazione per gli investitori”.