Notizie Dati Macroeconomici Italia: tasso di disoccupazione scende all’11,2% nel secondo trimestre. +0,7% per gli occupati

Italia: tasso di disoccupazione scende all’11,2% nel secondo trimestre. +0,7% per gli occupati

Buone nuove dal mercato del lavoro italiano. Nel secondo trimestre il tasso di disoccupazione del Bel Paese si è attestato all’11,2%, -0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente e -0,6 nel confronto con un anno prima. Gli analisti avevano stimato un calo all’11,3%.

Tra il secondo trimestre del 2017 e lo stesso periodo dell’anno precedente si stima una crescita di 153 mila occupati (+0,7%) che riguarda soltanto i dipendenti (+356 mila, +2,1%), oltre tre quarti dei quali a termine, a fronte della rilevante diminuzione degli indipendenti (-3,6%). “La crescita dell’occupazione – riporta la nota dell’Istat – riguarda entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Nord”.

Dal fronte inattivi, per le forze di lavoro potenziali è aumentata soprattutto la percentuale di quanti transitano verso la disoccupazione (dal 18,5% al 21,3% nei dodici mesi), visto che un miglior contesto economico spinge persone in precedenza inattive a mettersi alla ricerca di un’occupazione.

Dal lato delle imprese, le ore lavorate per dipendente crescono (+0,2%) rispetto al trimestre precedente, mentre diminuiscono su base annua (-0,7%), anche se continua la flessione del ricorso alla Cassa integrazione. Il tasso dei posti vacanti aumenta di 0,1 punti percentuali sul trimestre precedente.

“Una buona performance del mercato del lavoro, il miglioramento dei bilanci del comparto bancario e la crescita della propensione ad investire sono destinati a continuare a sostenere la crescita del Pil nell’anno corrente”, rileva Fabio Fois di Barclays. In una nota, l’esperto ha annunciato di aver rivisto al rialzo la stima sulla crescita economica 2017 dall’1,3 all’1,5 per cento, un dato in linea con l’incremento registrato tra aprile e giugno (ma decisamente al di sotto del +2,2% di Eurolandia).

“I segnali di consolidamento dell’espansione dei livelli di attività economica, particolarmente significativi nell’industria in senso stretto e nei servizi, sono associati a un assorbimento di lavoro da parte del sistema produttivo che continua a espandersi in linea con la dinamica del Pil: le ore complessivamente lavorate crescono dello 0,5% sul trimestre precedente e dell’1,4% su base annua, confermando l’elevata intensità occupazionale della ripresa in corso”, rimarca l’Istituto di Statistica.