Notizie Notizie Mondo HPE: Meg Whitman lascia. Da febbraio prende le redini Antonio Neri. Titolo giù del 6% nel l’afterhours a Wall Street

HPE: Meg Whitman lascia. Da febbraio prende le redini Antonio Neri. Titolo giù del 6% nel l’afterhours a Wall Street

Meg Whitman si prepara a lasciare Hewlett Packard Enterprise (HPE). A partire dal primo febbraio 2018 l’attuale amministratore delegato del gruppo tech californiano (società nata dalla scissione di HP in due realtà distinte: una attiva nel settore dei pc e stampanti, mentre l’altra, HPE per l’appunto, che si dedica ai servizi per le aziende) lascerà il posto ad Antonio Neri, attuale presidente di HPE. Neri, 50 anni, ha iniziato a lavorare in HP nel 1995. Whitman, che ha guidato per oltre dieci anni eBay (1998/2008) e nel 2011 è arrivata in HP, rimarrà nel consiglio di amministrazione della società. Un annuncio accolto negativamente dal mercato, con il titolo HPE che ha lasciato sul terreno circa il 6% nelle contrattazioni dell’afterhours a Wall Street, scendendo fino a 13 dollari, dopo aver chiuso la sessione a 14,12 dollari.

“Sono incredibilmente orgogliosa di tutto ciò che abbiamo realizzato da quando sono arrivata in HP nel 2011. Oggi, Hewlett Packard va avanti come quattro aziende leader del settore, tutte ben posizionate per vincere nei rispettivi mercati”. Questa la dichiarazione ufficiale di Meg Whitman, che nel 2009 aveva deciso di intraprendere la carriera politica, annunciando la sua candidatura come governatore della California.

Sotto la leadership di Whitman, si legge in una nota diramata ieri sera dalla società di Palo Alto, “è stato creato un valore significativo per gli azionisti, compresi i quasi 18 miliardi di dollari tra riacquisto di azioni e dividendi. E dalla nascita di HPE (2 novembre 2015), la società ha offerto dei rendimenti agli azionisti dell’89% (più di tre volte rispetto a quelli dell’indice S&P 500)”.

Sempre ieri HPE ha annunciato i risultati finanziari. Il gruppo ha comunicato di avere terminato il quarto trimestre fiscale con un utile da operazione continue pari a 378 milioni di dollari, ossia 23 centesimi ad azione, mentre il giro d’affari si è attestato a 7,7 miliardi dai 7,3 miliardi di un anno fa. Su base adjusted, ossia al netto delle poste non ricorrenti, gli utili sono stati pari a 31 centesimi per azione, al di sopra dei 28 centesimi per azione stimati. HPE si attende per il trimestre in corso utili rettificati compresi tra 20-24 centesimi ad azione contro i 27 centesimi indicati dagli analisti.