Notizie Notizie Mondo Gli attivi finanziari globali in gestione: ecco i trend e le stime di PwC

Gli attivi finanziari globali in gestione: ecco i trend e le stime di PwC

Entro il 2025 gli attivi finanziari globali in gestione (Asset Under Management, AuM) saliranno, passando da un patrimonio complessivo di 84,9 trilioni di dollari a fine 2016 a 111,2 trilioni nel 2020, fino a spingersi fino a quota 145,4 trilioni (+6,2% annuo). Trainati soptrattutto da America Latina e Asia-pacifico. Una previsione contenuta nell’ultima ricerca di PwCAsset & Wealth Management Revolution”.

Le strategie attive, passive ed alternative stanno diventando fondamentali per le soluzioni multi-asset e outcome-based. Secondo le stime di PwC, proseguirà la crescita dei fondi a gestione attiva che saliranno da 60,6 trilioni del 2016 a 87,7 trilioni entro il 2025, ma la loro quota di mercato a livello globale diminuirà dal 71% del 2016 al 60% degli AuM totali entro il 2025. È prevista contestualmente una forte crescita della gestione passiva – ad esempio Etf – sino a 36,7 trilioni entro il 2025, pari al 25% degli AuM globali. Gli investimenti in asset class alternative (real asset, private equity, private debt) raddoppieranno il valore raggiungendo 21,1 trilioni entro il 2025, pari al 15% degli AuM globali.

“Tra gli operatori il dibattito tra gestione attiva e passiva rimane acceso e noi siamo ottimisti sulla crescita di entrambe le strategie – afferma Elisabetta Caldirola, responsabile PwC per l’Italia del settore Asset & Wealth Management -. Nonostante la ricerca evidenzi maggiori tassi di crescita per i prodotti a gestione passiva, spinti da superiori afflussi rispetto ai prodotti a gestione attiva, prevediamo comunque una crescita anche negli investimenti attivi che continueranno a mantenere il dominio delle quote di mercato. È importante ricordare che in un mercato in crescita i rendimenti dei prodotti a gestione passiva rimarranno molto attraenti a fronte di prezzi contenuti, ma le inevitabili correzioni dei mercati garantiranno l’apprezzamento del valore dei prodotti a gestione attiva.”

Anche il minor ruolo della previdenza pubblica contribuirà alla crescita del settore, che si pone come pilastro alternativo e supporto della pianificazione previdenziale. I governi di tutto il mondo si stanno affidando a piani di previdenza individuale e a contribuzione definita per aiutare gli individui a risparmiare in vista della pensione. L’espansione di questi asset, spinta dalla crescita della ricchezza globale e dal miglioramento delle aspettative di vita, è uno dei fattori chiave che guida l’ottimismo di PwC nella previsione di crescita degli AuM globali.

C’è anche la questione tecnologia…
La tecnologia avrà un impatto su tutti gli aspetti dell’Asset & Wealth Management. Machine Learning e Artificial Intellingence (AI) trasformeranno il modo in cui le aziende faranno ricerca e gestiscono i portafogli. La Robotic Process Automation (RPA) rivoluzionerà il back- e middle-office, mentre la Blockchain potrebbe avere un profondo impatto sull’industria dei servizi. “Le sempre maggiori esigenze del cliente stanno mettendo a dura prova gli operatori tradizionali – spiega Elisabetta Caldirola – e li costringeranno ad un ripensamento dei loro modelli di business, con un’offerta digitale sempre più al centro della loro strategia, spinta anche dall’ingresso delle FinTech company, pronte ad occupare l’arena fino a ieri incondizionatamente dominata dagli Asset & Wealth Manager”.