Notizie Notizie Italia Fca: ad ottobre rallentano le vendite negli Usa, reazione composta del mercato. Ecco perché

Fca: ad ottobre rallentano le vendite negli Usa, reazione composta del mercato. Ecco perché

Il calo sarebbe dovuto all’andamento delle flotte, scese del 43% secondo una specifica strategia della società. Al momento gli scambi si concentrano in area 15,10 euro, un livello di prezzo ancora superiore di circa l’1,8% rispetto alla chiusura di ieri

 

 Attenzione ai dati sulle vendite di ottobre in arrivo dagli Stati Uniti. Nel mese da poco concluso FCA ha registrato un brusco calo delle vendite, scese del 13% rispetto allo stesso mese del 2016 a circa 153.373 unità. La contrazione delle vendite era stata prevista dagli analisti, che però avevano fornito stime più conservative. Stando al consenso censito da Bloomberg difatti l’attesa era per un calo del -12 per cento.

Nel dettaglio, ad incidere maggiormente è stata la componente retail che rappresenta l’85% del giro d’affari totale. In questo segmento le vendite hanno segnato una contrazione del 4% a 130.153 unità, mentre quelle alle flotte (15% del totale) sono scese del 43% a 23.220 unità.

Tra i singoli marchi sono calate le immatricolazioni di Chrysler (-22% a 11.018 unità), Dodge (-41% a 24.476 unità), Fiat (-33% a 1.769 unità e, in misura minore, quelle di Jeep (-3% a 67.074 unità) e Ram (-3% a 47.831 unità). Unica nota positiva è rappresentata dal marchio Alfa Romeo, con vendite salite da 23 unità a 1.205 unità.

I numeri del gruppo guidato da Sergio Marchionne sono stati oscurati anche dalle performance dei due principali competitors sul mercato a stelle e strisce. Infatti GM ha registrato un calo di soli 2 punti percentuali mentre Ford addirittura un progresso di oltre 6 punti.

Secondo un analista interpellato dalla redazione di Borse.it il calo sarebbe stato previsto dal management in quanto “tale sottoperformance è dovuta all’andamento delle flotte, scese del 43% secondo una specifica strategia della società che punta a ridurre l’esposizione sul segmento rental”.

E infatti il titolo in Borsa sembra non risentire negativamente della notizia. Al momento gli scambi si concentrano in area 15,10 euro, un livello di prezzo inferiore rispetto ai massimi intraday di questa mattina ma ancora superiore di circa l’1,8% rispetto alla chiusura di ieri.