Notizie Notizie Italia Exor sbarca ufficialmente ad Amsterdam, verso delisting da Milano  

Exor sbarca ufficialmente ad Amsterdam, verso delisting da Milano  

 

Exor ha debuttato ufficialmente oggi alla Borsa di Amsterdam e a distanza di oltre 50 anni si prepara a dire l’addio a Piazza Affari. La holding finanziaria della famiglia Agnelli ha annunciato a fine luglio di avere ricevuto l’approvazione scritta da parte dell’Euronext Listing Board (Elb) dell’ammissione alla quotazione e alla negoziazione delle azioni ordinarie della società sull’Euronext Amsterdam.

Oggi, poi, Exor ha fatto sapere di avere depositato presso Borsa Italiana la richiesta di delisting delle proprie azioni ordinarie da Euronext Milan. Durante il processo di delisting, che durerà non meno di 45 giorni di calendario dalla presentazione della richiesta di delisting, le azioni ordinarie Exor continueranno ad essere quotate su Euronext Milano e lo saranno essere quotato anche su Euronext Amsterdam“, si legge in un comunicato della holding della famiglia Agnelli. 

Fondata nel 1927 come Istituto Finanziario Industriale e rinominata nel 2009 (dopo essere stata fusa con IFIL Investments) in Exor, lascia la Borsa di Milano a distanza di oltre 50 dal debutto a Milano. Il gruppo si era quotato alla Borsa di Milano nel 1968 mediante un’offerta pubblica di vendita che riguardava solo azioni privilegiate.

Come annunciato lo scorso 3 agosto, è stata approvata l’ammissione alla quotazione e alla negoziazione delle azioni ordinarie della società (ISIN NL0012059018) su Euronext Amsterdam. Da oggi le azioni ordinarie Exor sono state ammesse a quotazione e negoziazione alle 09:00, su Euronext Amsterdam, sotto il simbolo “ESO”.

In viaggio verso l’indice AEX

“Exor ha attualmente una capitalizzazione di mercato di 15 miliardi di euro. La famiglia Agnelli detiene e dovrebbe mantenere una quota di controllo del 52%. La percentuale di azioni liberamente negoziabili sarà al massimo del 44% – sottolinea Jean-Paul van Oudheusden, dutch market analyst di eToro -. Ma anche in questo caso, il valore di mercato che conta per una possibile inclusione nell’indice AEX è attualmente più grande di quello di BE Semiconductor Industries, Signify e Just Eat Takeaway”. Per ottenere un posto nell’indice AEX, aggiunge l’esperto, Exor deve soddisfare una serie di condizioni. La società stessa prevede di raggiungere questo obiettivo in occasione della riponderazione del marzo 2023.

Un altro obiettivo di Exor è quello di ridurre il cosiddetto sconto. In altre parole, spiega van Oudheusden, a causa della partecipazione di controllo della famiglia Agnelli, Exor è valutata in Borsa a un valore inferiore rispetto alla somma di tutte le singole partecipazioni.