Notizie Notizie Italia Exor: ramo famiglia Andrea Agnelli valuta uscita dopo vicenda Juventus. Il commento

Exor: ramo famiglia Andrea Agnelli valuta uscita dopo vicenda Juventus. Il commento

9 Gennaio 2023 14:02

Dopo le dimissioni da presidente della Juventus, Andrea Agnelli potrebbe valutare un’uscita da Exor, magari diluita nel tempo, quale conseguenza proprio delle recenti vicende del club bianconero.

Lo riporta Il Sole 24 Ore, stando a quanto emerge dalla nota odierna di Equita SIM.

La SIM milanese ricorda che “la quota in discussione di proprietà del ramo della famiglia facente capo ad Agnelli è pari all’11,85% del capitale della holding di controllo Giovanni Angeli BV (equivalente al 6,1% del capitale di Exor) che varrebbe oltre 0.9bn in base al meccanismo di fissazione del prezzo definito dalle regole della holding (valore mediano dell’azione Exor nel mese precedente al netto del debito e delle azioni proprie)”.

Ora, visto che “lo statuto della holding controllante (che detiene il 52% di Exor) prevede che, in caso di uscita di qualche azionista, le azioni vengano acquistate dalla stessa holding di controllo, la stessa fonte non esclude che per finanziare l’operazione la holding possa vendere titoli Exor sul mercato”.

La società di famiglia, la Giovanni Agnelli Bv traslocata in Olanda quattro anni fa, vede la Dicembre (la società che fa capo agli eredi di Giovanni Agnelli e controllata da John Elkann) ferma al 38% del capitale, come riporta Calciomercato.com secondo cui nel frattempo il ramo della sorella Maria Sole ha sorpassato quello di Andrea (erede di Umberto) come secondo azionista della holding: 12,32% a 11,85%. 

Oltre ad Exor, dopo essere stato consigliere di Fiat (poi diventata Fca), oggi Andrea è l’unico esponente della dinastia Agnelli che siede insieme a John Elkann nel board di Stellantis.

La view di Equita

Secondo Equita Sim il piazzamento di azioni EXOR non sarebbe una sorpresa in quanto gli analisti hanno già evidenziato più volte che in virtù del meccanismo di voto moltiplicato per 5x per gli azionisti che detengono ininterrottamente le azioni per 5 anni, tale per cui la famiglia Agnelli da dicembre 2021 detiene l’85% dei diritti di voto (e da dicembre 2026 il 92% quando i voti verranno moltiplicati per 10x), c’è ampio spazio per ridurre la quota mantenendo il controllo.

“Restiamo comunque dell’idea che sia uno scenario improbabile
finché lo sconto sul NAV si mantiene oltre il 40% – scrivono ancora da Equita SIM – Attualmente il NAV è pari a circa 127PS e lo sconto è del 43%”.