Notizie Indici e quotazioni Euforia a Piazza Affari, Ftse Mib +3%. Effetto Wall Street, Dow Jones supera 25.000. Ma occhio al VIX

Euforia a Piazza Affari, Ftse Mib +3%. Effetto Wall Street, Dow Jones supera 25.000. Ma occhio al VIX

Wall Street non si ferma e l’azionario globale apprezza. Dopo il valore record di chiusura testato alla vigilia, il Dow Jones raggiunge un’altra pietra miliare sorpassando per la prima volta in assoluto la soglia di 25.000 punti. L’indice conferma la fase rialzista che lo ha portato a guadagnare più del 25% nel 2017, e che lo ha visto segnare nello stesso anno ben 71 valori record di chiusura.

Il raggiungimento di quota 25.000 arriva dopo soli 23 giorni di contrattazioni da quando il Dow Jones aveva terminato la sessione al di sopra dei 24.000 punti.

L’effetto domino di Wall Street sull’intero azionario mondiale è sotto gli occhi di tutti: l’indice di riferimento Ftse All World Index è salito dell’1,7% da quando trader e investitori sono tornati dalle vacanze natalizie, estendendo il rally del 22% segnato nel 2017, il quarto anno migliore da quando l’indice è stato lanciato nel 1993.

Il listino tocca oggi un nuovo record per la terza sessione consecutiva.

In Europa è il Ftse Mib di Piazza Affari l’indice che beneficia maggiormente del sentiment positivo. Il listino balza del 3% circa a 22.560,5 punti e assiste al rally di FCA.

Il titolo vola fin oltre +9% e testa nuovi massimi assoluti superando la soglia di 17 euro. Tra i titoli migliori del Ftse Mib si mettono in evidenza anche Exor +6,47%, Ubi Banca +5,57% e Ferrari +3,77%. 

Buy scatenati su tutti i settori: in evidenza le banche, con Banca Generali, Banco BPM, Bper, Intesa sanPaolo, UniCredit che volano tutte di oltre +3%, sovraperformando i titoli bancari in Europa.

Unico titolo negativo sul Ftse Mib, alle 16.50 ora italiana è Campari, che segna un lieve ribasso. 

E mentre l’euforia conferma il suo potere contagioso, un segnale non proprio confortante arriva, anche in questo caso, da Wall Street.

L’indice della paura VIX, che ieri ha chiuso al di sotto dei 9 punti per la prima volta in assoluto, continua anche oggi a essere depresso. E’ la prima volta, nella storia, che il parametro che misura la volatilità dei mercati Usa viaggia a un valore inferiore ai 9 punti per due sessioni consecutive.