Notizie Notizie Mondo Corporate bond, Acquisti in calo per chi ha beneficiato di più del programma CSPP della Bce

Corporate bond, Acquisti in calo per chi ha beneficiato di più del programma CSPP della Bce

31 Maggio 2017 12:38

 

 

Gli spread dei titoli corporate europei investment grade (IG) sono inferiori di 40 punti base al livello di inizio marzo 2016, cioè prima che la Banca centrale europea annunciasse l’estensione del QE a questa categoria di strumenti. La spinta tecnica fornita dagli acquisti mensili di obbligazioni al ritmo di circa 7,5 miliardi di euro a partire dallo scorso giugno, nell’ambito del programma di acquisti nel settore societario (CSPP) della Bce, è stata certamente un fattore cruciale della vigorosa performance evidenziata dall’asset class. Come spiega Wolfang Bauer, team Retail Fixed Interest M&G Investments, attraverso sei Banche centrali nazionali appartenenti all’Eurosystem, la Bce ha accumulato titoli corporate in bilancio per un valore di circa 83,4 miliardi di euro. Per quanto la cifra possa apparire importante, va detto che il CSPP è solo uno dei quattro programmi della Bce che compongono il piano di acquisti di asset (APP) nella sua versione ampliata, ed è niente in confronto al programma di acquisti del settore pubblico (PSPP), le cui posizioni, pari a 1.500 miliardi, equivalgono a oltre l’80% del portafoglio APP complessivo, contro una quota inferiore al 5% rappresentata dal CSPP.
 
Tagli conformi agli acquisti

 

A dicembre dell’anno scorso la Bce ha annunciato una proroga dell’APP, ma anche la riduzione del volume totale di acquisti mensili da 80 a 60 miliardi di euro a partire da aprile 2017. “Il primo dubbio per gli investitori in titoli societari come noi è stato se Francoforte avrebbe limato gli acquisti CSPP in linea con quelli complessivi dell’APP, oppure no”, si domanda Bauer. “Sulla base dei rendiconti finanziari settimanali della Bce, abbiamo calcolato i volumi degli acquisti su un periodo mobile di quattro settimane, per simulare gli acquisti mensili, da giugno 2016 in poi. Risultato? Gli acquisti sono stati ridotti in maniera drastica nel mese di agosto e ancora di più a dicembre, un fatto non particolarmente sorprendente, considerando che la liquidità del mercato obbligazionario tende a prosciugarsi al culmine dell’estate e fra Natale e Capodanno”. Più interessante, secondo Bauer, è il declino dei volumi recente, fra gennaio e aprile 2017. “Al momento, nell’ambito dell’APP vengono acquistati titoli per circa 60 miliardi di euro al mese, in linea con l’annuncio precedente della Bce, ed è importante notare che la riduzione dei volumi mensili nel programma CSPP ai 5,6 miliardi di euro attuali sembra proporzionale ai tagli complessivi”, spiega lo strategist.

 

Identikit delle obbligazioni societarie

 

M&G ha poi analizzato i singoli emittenti di obbligazioni societarie e i settori industriali le cui valutazioni finora hanno beneficiato del CSPP, ma che potrebbero diventare vulnerabili quando gli acquisti saranno ulteriormente ridimensionati o azzerati del tutto. Si tratta però di un’analisi più complessa di quanto si possa pensare. “Mentre la Bce e le Banche centrali nazionali divulgano il volume totale degli acquisti e gli emittenti delle 912 obbligazioni societarie acquistate nell’ambito del CSPP, le dimensioni delle posizioni restano ignote – dice Bauer – Di conseguenza non siamo in grado di calcolare con precisione le ponderazioni dei singoli titoli, emittenti e settori in portafoglio. Ai fini dell’analisi, siamo partiti dal presupposto che la Bce abbia acquistato titoli societari in proporzione al valore delle obbligazioni in essere: ipotesi non particolarmente probabile, ma comunque la migliore disponibile”. In ogni caso, secondo i calcoli di M&G, i principali beneficiari del CSPP fra gli emittenti societari sono stati la belga Anheuser-Busch InBev, la francese EDF e la spagnola Telefonica, seguiti dalle tedesche Daimler e BMW. Per esempio, le 18 obbligazioni di AB InBev nell’elenco delle posizioni CSPP hanno un valore combinato di 23,3 miliardi di euro, pari al 3,6% del totale di tutti i titoli societari detenuti dalla Bce.

 

Acquisti in calo

 

Per quanto riguarda poi i settori, la domanda CSPP si è concentrata in misura preponderante su utility, consumi non ciclici e consumi ciclici. “A parità di altri fattori, con gli acquisti CSPP in calo e infine azzerati, la dinamica di domanda e offerta è destinata a deteriorarsi per questi emittenti e settori, determinando potenzialmente una sottoperformance rispetto all’universo complessivo delle obbligazioni corporate IG in euro”, dice Bauer. Che conclude: “Tuttavia, è importante sottolineare che queste considerazioni tecniche sono solo uno dei fattori che influenzano le valutazioni dei titoli obbligazionari. I fondamentali del credito e dei singoli settori sono almeno altrettanto importanti, in particolare per gli investitori con un orizzonte temporale lungo”.