Notizie Notizie Italia Cina: decisione S&P’s dovuta a metriche sorpassate. Parte la corsa alla guida della PBOC

Cina: decisione S&P’s dovuta a metriche sorpassate. Parte la corsa alla guida della PBOC

Una decisione sbagliata. Così il Ministro delle Finanze cinese definisce la mossa di S&P Global Ratings di ridurre il merito di credito del Paese. “Si tratta di una misura che trascura i fondamentali economici e il potenziale di sviluppo della seconda economia mondiale”, ha detto Xiao Jie. Più in particolare, si tratta di una mossa che “ignora le caratteristiche strutturali del mercato finanziario cinese e l’accumulazione di ricchezza generata dal governo”.

Ieri l’agenzia ha abbassato il giudizio su Pechino di un gradino, da “AA-“ ad “A+” con outlook stabile. La revisione al ribasso è dovuta ai rischi che pesano sul sistema finanziario. “Un periodo prolungato di forte crescita del credito ha intensificato i rischi finanziari ed economici in Cina”, ha dichiarato S&P. Motivazioni simili a quelle espresse a maggio da Moody’s, che aveva bocciato il gigante asiatico per la prima volta in quasi tre decenni.

Il problema, rileva il Ministro, è rappresentato dal fatto che le agenzie “basano la loro attività sull’esperienza maturata con i Paesi sviluppati”. “È un peccato che le agenzie di rating abbiano interpretato in maniera errata l’economia cinese”. Nei primi 8 mesi dell’anno, “l’occupazione ha continuato a registrare segnali di miglioramento, il livello dei prezzi è aumentato moderatamente, i profitti delle imprese sono cresciuti rapidamente e l’efficienza economica ha segnato miglioramenti significativi”.

La PBOC al dopo-Xiaochuan
Intanto, per la prima volta in 15 anni, nell’ex Regno di Mezzo ci si prepara ad un avvicendamento ai vertici della People’s Bank of China. L’attuale n.1, Zhou Xiaochuan, che detiene il record di permanenza all’interno dei Paesi del G-20, sta per andare in pensione. A Xiaochuan si deve la fine dell’ancoraggio diretto yuan-dollaro e l’avvio del processo di internazionalizzazione della valuta cinese.

In pole position per lo scettro di chairman ci sono Guo Shuqing e Jiang Chaoliang. Il primo, attuale n.1 della Commissione di Regolamentazione Bancaria, è stato presidente della China Construction Bank e ha guidato l’Autorità statale per i Cambi valutari. Chaoliang è l’attuale segretario della provincia dell’Hubei ed è stato presidente della Bank of Communications e dell’Agricultural Bank of China.