Notizie Dati Macroeconomici Bce lascia tassi ai minimi storici, Qe invariato come da attese. Nessun segnale di tapering

Bce lascia tassi ai minimi storici, Qe invariato come da attese. Nessun segnale di tapering

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La Banca centrale europea (Bce) conferma il suo indirizzo di politica monetaria, lasciando i tassi di interesse fermi al minimo storico e il programma di quantitative easing invariato al ritmo di 60 miliardi di euro al mese fino alla fine del 2017 o anche oltre. Dal comunicato stampa diffuso dall’istituto di Francoforte non è arrivato nessun cambiamento di linguaggio né tanto meno nessun segnale di tapering, la futura attesa manovra di riduzione degli acquisti di titoli. Intanto l’euro torna a correre nei confronti del dollaro sfiorando la soglia di 1,20 toccata settimana scorsa.

Nella riunione odierna il consiglio direttivo della Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi rispettivamente allo 0,00%, allo 0,25% e al -0,40%, come da attese. L’Eurotower “si attende che i tassi di interesse di riferimento si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l’orizzonte degli acquisti netti di attività“, ha ribadito l’istituto guidato da Mario Draghi.

Per quanto riguarda le misure non convenzionali di politica monetaria, la Bce ha confermato che intende condurre acquisti netti di attività, all’attuale ritmo mensile di 60 miliardi di euro, sino alla fine di dicembre 2017 o anche oltre se necessario, “e in ogni caso finché non riscontrerà un aggiustamento durevole dell’evoluzione dei prezzi, coerente con il proprio obiettivo di inflazione”. L’istituto di Mario Draghi ha inoltre fatto sapere che “se le prospettive diverranno meno favorevoli o se le condizioni finanziarie risulteranno incoerenti con ulteriori progressi verso un aggiustamento durevole del profilo dell’inflazione, il Consiglio direttivo è pronto a incrementare il programma in termini di entità e/o durata”.

Nelle ultime settimane si è affievolita progressivamente la prospettiva di un annuncio relativo al tapering ed estensione al 2018 del quantitative easing, che dovrebbe essere rinviato al meeting di ottobre. Qualche indicazione o menzione alla riduzione progressiva del Qe potrebbe giungere nel corso della conferenza stampa di Mario Draghi. Atteso anche l’aggiornamento delle previsioni economiche.