Notizie Notizie Italia Bankitalia fiduciosa su crescita economica: Pil 2017 potrebbe battere le previsioni

Bankitalia fiduciosa su crescita economica: Pil 2017 potrebbe battere le previsioni

In Italia non si arresta la crescita economica. È questo il messaggio principale contenuto nel Bollettino economico pubblicato oggi dalla Banca d’Italia. “In Italia prosegue la crescita economica e nel terzo trimestre del 2017 il Pil italiano sarebbe cresciuto ad un ritmo sostenuto, pari allo 0,5 per cento sul periodo precedente, segnando un’accelerazione rispetto ai mesi primaverili”. Una crescita sostenuta da consumi e investimenti.

E “la crescita del Pil nell’anno in corso potrebbe essere leggermente superiore all’1,4 per cento prefigurato nel precedente quadro di previsione“, segnalano gli economisti di Palazzo Koch. Inoltre, con i tassi di crescita del Pil in linea con quelli previsti è possibile una riduzione dello 0,4 per cento del rapporto debito/Pil, come previsto dal Governo.
Per quanto riguarda il lavoro, dalla fotografia scattata da Bankitalia emerge che “il numero degli occupati è tornato ai livelli prossimi a quelli precedenti l’avvio della crisi. Si registra tuttavia un calo delle ore lavorate del 5 per cento rispetto ai livelli pre-crisi, che evidenzia un ampio sottoutilizzo del fattore lavoro. E le retribuzioni contrattuali sono cresciute in misura contenuta”.

Banche: migliorano coefficienti patrimoniali

Nel bollettino economico diffuso oggi, Bankitalia si è soffermata sul comparto bancario e ha segnalato un miglioramento dei coefficienti patrimoniali. “È proseguito il miglioramento dei coefficienti patrimoniali delle banche: alla fine di giugno il capitale di migliore qualità (common equity tier 1, CET1) era pari all’11,8 per cento delle attività ponderate per il rischio, in crescita di 0,4 punti percentuali rispetto alla fine di marzo”.

Nel mese di agosto – ricordano ancora gli esperti di Bankitalia – si è perfezionata l’operazione di ricapitalizzazione precauzionale del gruppo Monte dei Paschi di Siena, che ha comportato l’applicazione di misure di ripartizione degli oneri (burden sharing) per circa 4,7 miliardi e la sottoscrizione di un aumento di capitale da parte del Mef per 3,9 miliardi; considerando tali incrementi patrimoniali, che corrispondono a poco meno dell’1 per cento delle attività ponderate per il rischio alla fine di giugno, il CET1 ratio delle banche significative salirebbe al 12,6 per cento.

Bankitalia mette inoltre in evidenza che il “miglioramento delle condizioni macroeconomiche ha continuato ad avere effetti positivi sulla qualità del credito delle banche italiane“. “L’incidenza dei crediti deteriorati sul totale dei finanziamenti – si legge nel bollettino economico – è ulteriormente diminuita nel secondo trimestre, sia al lordo delle rettifiche di valore (16,5 per cento, dal 17,5 del primo trimestre) sia al netto (8,2 per cento, dal 9,2)”, rimarca la Banca d’Italia.