Notizie Notizie Italia Banco Bpm: la scelta di Cattolica come partner assicurativo non scalda il mercato

Banco Bpm: la scelta di Cattolica come partner assicurativo non scalda il mercato

Cattolica Assicurazioni, come da attese, riesce a spuntarla nella corsa per diventare partner assicurativo di Banco Bpm. Ieri il Cda della banca nata dalla fusione tra Banco Popolare e Bpm ha concesso un periodo di esclusiva di due settimane finalizzato alla negoziazione e definizione dei termini e delle condizioni del potenziale acquisto da parte di Cattolica Assicurazioni di una partecipazione di maggioranza rispettivamente in Avipop Assicurazioni e Popolare Vita con l’avvio di una partnership di lungo periodo nel bancassurance Danni e Vita sulla rete ex Banco Popolare.

L’annuncio non ha scaldato il mercato con Banco Bpm che cede lo 0,97% a 3,068 euro, mentre Cattolica cede oltre l’1%.

Cattolica batte concorrenza dei francesi 
Cattolica ha battuto la concorrenza dei francesi di Covéa, già soci di Banco Bpm in Bipiemme vita (che controlla Bipiemme assicurazioni). Cattolica Assicurazioni ha prevalso soprattutto grazie alle migliori condizioni economiche proposte. La compagnia assicurativa guidata da Alberto Minali, sotto i riflettori nelle ultime settimane per l’ingresso nell’azionariato di Warren Buffett, sarebbe disposta ad acquisire fino all’80% di Popolare vita e Aviva, con una valutazione complessiva tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro.

 

“Il prezzo dell’accordo sarà fondamentale per capire se crea valore anche se crediamo che l’accordo trasformi Cattolica nel lungo termine”, commentano gli analisti di Banca Akros che vedono comunque il rafforzamento della governance come il principale fattore di upside per Cattolica considerando anche l’ingresso di Buffett. All’orizzonte per cattolica che anche la presentazione del nuovo piano.