Notizie Notizie Italia Banca Carige, cessione a Credito Fondiario di crediti deteriorati per 1,2 miliardi

Banca Carige, cessione a Credito Fondiario di crediti deteriorati per 1,2 miliardi

Nel giorno in cui si avvia alla conclusione l’aumento di capitale da 560 milioni di euro di Banca Carige, è arrivata la notizia della cessione di un portafoglio di crediti in sofferenza per circa 1,2 miliardi di euro. La banca ligure guidata da Paolo Fiorentino ha sottoscritto un accordo vincolante con Credito Fondiario per la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti ipotecari e chirografari in sofferenza con un valore nominale lordo al 30 marzo 2017 per 1,2 miliardi.

Nel dettaglio, il corrispettivo della transazione è pari a 265,7 milioni, corrispondenti ad un prezzo di cessione di circa il 22,1% del valore nominale lordo (gross book value), “migliorativo rispetto a quello previsto nel Piano Industriale 2017-2020 approvato lo scorso 13 settembre”, spiega la società in una nota, ricordando che il perfezionamento della transazione è previsto entro fine 2017.

L’istituto ha sottolineato che “porterà a circa 2,2 miliardi il totale delle cessioni di crediti in sofferenza realizzate da Banca Carige nel secondo semestre dell’anno, a valere sul programma di de-risking incluso nel piano industriale, che prevede di raggiungere un totale stock di credito deteriorato pari a circa 3,1 miliardi entro il 2020”.

Nella stessa nota, Banca Carige ha annunciato di avere siglato con Credito Fondiario anche un accordo vincolante per la cessione del ramo d’azienda relativo alla piattaforma di gestione dei crediti deteriorati unitamente alla sottoscrizione di un contratto di servicing pluriennale. In questo caso, Il closing dell’operazione è previsto entro il primo semestre 2018, una volta ottenuto il libera da parte delle Autorità regolamentari. Entrambe le operazioni, ha dichiarato Carige, giungono al termine di un processo competitivo che ha visto la partecipazione di oltre 30 investitori nazionali ed internazionali.

Intanto ieri l’istituto di credito ligure ha riconosciuto ad uno dei sub garanti di prima allocazione un diritto di prima offerta su un portafoglio di NPL eventualmente oggetto di cessione per un valore lordo di circa 200 milioni. “Pertanto – spiega la banca – la condizione risolutiva di cui all’accordo di prima allocazione sottoscritto lo scorso 21 novembre con detto operatore non si è avverata”.