Notizie Notizie Mondo Azionario e lo strano caso SNB: è questo il titolo più conveniente del mondo?

Azionario e lo strano caso SNB: è questo il titolo più conveniente del mondo?

Swiss National Bank:il titolo della Banca centrale svizzera è per caso uno dei più convenienti al mondo? E’ quanto si chiede e chiede alla platea degli investitori il sito Zerohedge.

A dispetto del rally +162% degli ultimi 12 mesi, l’azione viene scambiata a un valore decisamente stracciato rispetto ai fondamentali dell’istituto, pari ad appena 0,0168 volte il rapporto P/E e a 0,009 il rapporto P/E atteso per il 2017.

La banca centrale svizzera continua a far parlare di sé, sia per i suoi utili stratosferici – se si considera la sua dimensione – che per l’importanza crescente che continua ad avere sui mercati finanziari, attraverso la sua strategia di investimenti.

Il fatto stesso che le sue azioni destino tanto interesse nella comunità finanziaria internazionale, scatena diverse riflessioni, visto che a emetterle è una banca centrale. C’è stato anche chi l’ha definita, non molto tempo fa, l’hedge fund numero uno al mondo

E la scorsa estate era stato lo stesso Financial Times a dedicare un articolo al fenomeno, intitolato “The mysterious rise in shares of the Swiss National Bank”, ovvero “il rialzo misterioso dei titoli della Swiss National Bank”.

Non tutti lo sanno, ma la banca centrale della Svizzera è quotata alla borsa di Zurigo.  

Fondata nel 1907 come società per azioni, il suo capitale è detenuto per il 48% circa, con il 25% dei diritti di voto, da privati. Il resto è di detenuto sotto forma di partecipazioni azionarie dai cantoni svizzeri, dalle banche dei cantoni e altre entità pubbliche.

Con un portafoglio investito in azioni e bond esteri per un valore di quasi $800 miliardi, all’inizio di gennaio la Swiss National Bank è tornata sotto i riflettori, quando ha reso noto di prevedere per il 2017 utili record, su base annua, per un valore di 54 miliardi di franchi svizzeri, l’equivalente di $55 miliardi, un valore pari all’8% del Pil della Svizzera. E un valore superiore agli utili che incassa la stessa Apple.