Notizie Notizie Mondo Al CBOE debuttano i futures sul Bitcoin. Rally fa scattare subito sospensioni per eccesso di rialzo. Focus sui volumi

Al CBOE debuttano i futures sul Bitcoin. Rally fa scattare subito sospensioni per eccesso di rialzo. Focus sui volumi

Mentre gli analisti di tutto il mondo, sempre più rapiti dal fenomeno Bitcoin, snocciolano previsioni che vanno dal catastrofico al massimo dell’euforia, al CBOE Futures Exchange debuttano i futures sulla criptovaluta. 

Come da attese, il lancio è avvenuto esattamente nella giornata di ieri, domenica 10 dicembre, alle 18 ora di New York (dunque a mezzanotte ora italiana). Due ore dopo appena, i futures volavano già del 10%, scatenando la prima sospensione per eccesso di rialzo, della durata di due minuti.

Entro le 22.05, i contratti segnavano un rally fino a +20%, entrando di nuovo in asta di volatilità, questa volta sospesi per cinque minuti, prima di rallentare il passo.

I nuovi futures – che scadono nel mese di gennaio – sono saliti alle 23.18 ora di New York (le 5.18 ora italiana) di oltre 2.000 dollari, in rialzo del 19,6% e fino a $18.490, per poi virare in rosso e aggirarsi attorno a $17.500.

La piattaforma CBOE ha lanciato i futures sul Bitcoin con il simbolo “XBT”.

Il debutto viene considerato da molti come una legittimazione della criptovaluta, che continua ad attirare comunque forti critiche. Tra le ultime c’è quella di Ewald Nowotny, membro del Consiglio direttivo della Bce, che ha detto chiaramente che il Bitcoin “è un prodotto speculativo, non una valuta” e che “l’introduzione dei futures sul Bitcoin non dovrebbe essere sopravvalutata”.

Intanto le quotazioni del Bitcoin – stando a quanto emerge dal trend del Bitcoin Price Index di CoinDesk (indice che monitora i prezzi delle piattaforme Bitstamp, Coinbase, itBit, Bitfinex) – sono in rialzo, e viaggiano attorno a $16.300, dopo essere volate la scorsa settimana fin oltre $19.500 sul GDAX di Coinbase.

Tornando ai futures sul CBOE, l’interesse è apparso talmente elevato che, inizialmente, ha mandato in tilt lo stesso sito della piattaforma, dove è apparso a un certo punto l’annuncio:

“A causa del forte traffico sul nostro sito, gli utenti che visitano www.cboe.com potrebbero rilevare che il sito è più lento del solito ed essere a volte temporaneamente non disponibile. Tutti i sistemi di trading stanno operando normalmente”.

L’elevato interesse sembra essere stato tuttavia solo teorico, e non operativo, almeno all’inizio.

nbc riporta che, nelle due ore e mezza successive al lancio, erano stati scambiati appena 800 contratti, tanto che Bobby Cho, responsabile della società di trading sul Bitcoin Cumberland, aveva motivato il volume basso degli scambi dicendo chiaramente che “non ci sono molti partecipanti” e che “il trading sta avvendo in modo molto ragionato e cauto”.

Ma dopo quattro ore, il numero dei contratti era salito sopra la soglia di 1.500 unità, portando Tom Lehrkinder, analista senior presso la società di consulenza Tabb Group, ad affermare:

“Funziona. Ci sono acquirenti e venditori”. L’esperto ha fatto notare che è probabile che alcuni fondi non abbiano ancora accesso al trading della criptovaluta, e che ci vorrà del tempo per iniziare a utilizzare i futures anche per shortare i guadagni dei Bitcoin.