News Notizie Indici e quotazioni Mercati incerti: in Asia alert dopo lancio missile Corea Nord verso il Giappone. Alle borse di Tokyo e Seoul buy sui titoli della difesa

Mercati incerti: in Asia alert dopo lancio missile Corea Nord verso il Giappone. Alle borse di Tokyo e Seoul buy sui titoli della difesa

Mercati incerti dopo la seconda sessione consecutiva di vendite a Wall Street. Gli indici azionari Usa hanno recuperato terreno nel finale dai minimi intraday della seduta. Il Dow Jones ha chiuso in calo di 7,53 punti (-0,03%), a 33.546,31 punti; lo S&P 500 è sceso di 12,24 punti o dello 0,31% a 3.946,55. Il Nasdaq ha perso 38,68 punto (-0,35%), a 11.144,97.

In Asia, la notizia del lancio di un missile balistico intercontinentale da parte della Corea del Nord verso il Giappone sostiene i titoli del settore difesa quotati alla borsa di Tokyo e di Seoul. Alla borsa di Seoul, salgono i titoli di Hanwha Aerospace 4.69%, Korea Aerospace e Victek. Acquisti alla borsa di Tokyo sui titoli Mitsubishi Heavy Industries e Hosoya Pyro-Engineering. I leader di Giappone, Stati Uniti Corea del Sud hanno indetto una riunione di emergenza a margine del summit APEC, in corso in questi giorni. Il missile è atterrato a 200 km dalla terraferma del Giappone.

L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0,11%, dopo la ‘sorpresa inflazione’.

Nel mese di ottobre, l’inflazione misurata dal CPI (indice dei prezzi al consumo) è balzata del 3,7% su base annua, oltre il +3,6% atteso dal consensus e accelerando il passo rispetto alla crescita precedente del 3%.

L’inflazione core (esclusa la componente dei prezzi dei beni alimentari) è salita inoltre a ottobre del 3,6% su base annua, più del +3,5% stimato e rispetto al +3% di settembre, al ritmo più sostenuto dal 1982, ovvero degli ultimi 40 anni.

L’inflazione core core (escludendo i prezzi dei beni alimentari e anche i prezzi energetici) è avanzata del 2,5% su base annua.

Il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda ha preso la parola dopo la diffusione del dato, ammettendo che in Giappone l’inflazione potrebbe salire ancora; tuttavia, a suo avviso, il CPI core dovrebbe iniziare a rallentare a partire dal prossimo anno fiscale, scendendo sotto il target della banca centrale, pari al 2%.

Riguardo alle altre borse asiatiche, Shanghai -0,22%, Hong Kong -0,40%, Seoul +0,05%, Sidney +0,23%. Debole il trend dei futures Usa: i futures sul Dow Jones cedono lo 0,22%, quelli sullo S&P 500 arretrano dello 0,12%, quelli sul Nasdaq sono poco al di sotto della parità.

A deprimere il sentiment di Wall Street nella sessione di ieri sono state le parole proferite dal presidente della Fed di St Louis, James Bullard.

Bullard ha stroncato le speranze di chi aveva iniziato a guardare alla possibilità di rialzi dei tassi meno aggressivi da parte della Federal Reserve di Jerome Powell.

“I tassi non si trovano ancora in un’area in cui possono essere considerati sufficientemente restrittivi – ha detto Bullard – Il cambiamento della politica monetaria sembra aver solo limitato gli effetti dell’inflazione, ma i mercati prezzano una disinflazione nel 2023”, ha aggiunto il funzionario della Fed.

Gli ultimi dati macro relativi all’inflazione degli Stati Uniti avevano alimentato la speranza di strette monetarie inferiori rispetto ai quattro rialzi consecutivi dei tassi di 75 punti base da parte Jerome Powell & Co.

Alle parole di Bullard, i tassi dei Treasuries Usa sono saliti subito verso l’alto, balzando di ben 8 punti base al 3,773%, dopo aver bucato la soglia del 4% la scorsa settimana. I tassi dei Treasuries a due anni sono balzati fino al 4,450%. Tuttavia, nelle ultime ore, i rendimenti hanno fatto dietrofront.