Notizie Dati Macroeconomici Zona Euro: inflazione in linea con le stime a luglio. BCE potrebbe rivedere al ribasso aspettative sui prezzi

Zona Euro: inflazione in linea con le stime a luglio. BCE potrebbe rivedere al ribasso aspettative sui prezzi

A luglio, la stima preliminare relativa l’inflazione di Eurolandia ha segnato un +1,3% annuo. Il dato è in linea con il dato precedente e con le stime. In un contesto di indici azionari che hanno iniziato l’ottava sopra la parità, la notizia non sta muovendo l’eurodollaro, invariato a 1,1739.

A livello di singoli comparti, Eurostat rileva che i prezzi dei prodotti energetici hanno evidenziato un +2,2%, contro l’1,9% di giugno, mentre i servizi e il settore alimentare hanno rispettivamente messo a segno un +1,5 e un +1,4 per cento (da 1,6 e 1,4%). In rialzo il dato ‘core’, quello calcolato al netto delle componenti più volatili, passato dall’1,1% all’1,2% (consenso 1,1%).

Sulla base del dato tedesco arrivato venerdì, che ha evidenziato incrementi (+0,4% mensile e +1,7 annuo) superiori alle precedenti rilevazioni e alle stime, alcuni operatori avevano scommesso su una sorpresa al rialzo. “C’è un cauto ottimismo sull’inflazione ‘core’ visto l’incremento delle aspettative sui prezzi di vendita e la contrazione del tasso di disoccupazione”, ha rilevato Bert Colijn, economista senior  di ING.  A giugno il tasso di disoccupazione di Eurolandia è sceso dal 9,2 al 9,1%, il livello minore dal febbraio 2009. Colijn si attende che l’inflazione “headline” quest’anno non superi l’1,5%.

“La persistente debolezza dei prezzi dei prodotti energetici e la forza dell’euro dovrebbero continuare ad indebolire l’inflazione”, rileva l’esperto. Su queste basi, Colijn ritiene che la Banca Centrale Europea a settembre potrebbe rivedere al ribasso le stime di inflazione.

Dato italiano scende all’1,1%
La stima preliminare relativa il nostro paese segna un +0,1% mensile e un +1,1% annuo, dall’1,2% precedente. “L’ulteriore rallentamento dell’inflazione, che conferma le tendenze registrate nei due mesi precedenti, è ascrivibile per lo più ai prezzi dei beni energetici, […] e a quelli dei servizi relativi ai trasporti (+3,2% da +4,1% del mese precedente)”. Il lieve incremento su base mensile dell’indice generale è dovuto al prevalere degli aumenti, determinati anche da fattori stagionali, dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+1,6%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+0,8%).

L'”inflazione di fondo” scende di un decimo di punto percentuale (+0,8% da +0,9% di giugno), mentre quella al netto dei soli beni energetici si attesta allo 0,9% (come nel mese precedente). L’inflazione acquisita per il 2017 è pari a +1,2% per l’indice generale e +0,8% per la componente di fondo.