Notizie Notizie Italia Verso il Visco bis, ma Renzi rincara la dose: disastri in questi 6 anni

Verso il Visco bis, ma Renzi rincara la dose: disastri in questi 6 anni

Ignazio Visco verso la riconferma alla guida di Bankitalia. Mentre il numero uno di palazzo Koch è a Francoforte per la riunione Bce, a Roma è attesa la lettera del premier Paolo Gentiloni a via Nazionale per attivare le procedure di convocazione del Consiglio Superiore di Bankitalia contenente il nome del Governatore designato. Le legge infatti richiede un parere consultivo del Consiglio superiore della Banca d’Italia al governo.

Ieri il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha confermato la linea del governo sulla nomina del nuovo governatore di Bankitalia. “Le decisioni della presidenza del consiglio, come ha fatto sapere la stessa presidenza nei giorni scorsi, saranno basate sulle prerogative di legge ed ispirate alla salvaguardia dell’autonomia dell’istituto“, ha detto il ministro durante il question time alla Camera.

La procedura di nomina, ha rimarcato Padoan, prevede un decreto del presidente della Repubblica, su proposta del presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il Consiglio superiore.

Renzi non cambia idea: non condivido conferma, disastri in questi 6 anni
Non si smorzano però i toni della polemica con in prima fila il segretario del Pd, Matteo Renzi, fautore della mozione Pd contro la conferma dell’attuale governatore di Bankitalia. “Io non avrei confermato Visco – ha detto Renzi in collegamento con Porta a Porta – . Se il presidente del Consiglio decide di confermare Visco io non lo condivido, ma andiamo avanti lo stesso”. Renzi ha pesantemente criticato l’operato del numero uno di Bankitalia: “In questi sei anni nelle banche ci sono stati dei disastri. Spero che i prossimi sei anni siano migliori di quelli trascorsi, peggiori è un po’ difficile”.

Nelle ultime ore era spuntata anche la candidatura di Fabrizio Saccomanni, già ministro dell’Economia e anche ex direttore generale di palazzo Koch. Candidatura gradita anche a palazzo Chigi ma arrivata probabilmente fuori tempo massimo.