Notizie Notizie Mondo UniCredit: ceduto il 32,8% di Pekao, +70pb sul CET1. UBS alza il prezzo obiettivo

UniCredit: ceduto il 32,8% di Pekao, +70pb sul CET1. UBS alza il prezzo obiettivo

UniCredit ha perfezionato la cessione del 32,8% detenuto in Bank Pekao a Powszechny Zakład Ubezpieczeń (PZU) e Polski Fundusz Rozwoju (PFR) a 123 Zloty Polacchi (PLN) per azione. Il corrispettivo complessivo è di 10,6 miliardi di PLN (pari a circa 2,53 miliardi di euro). Il perfezionamento della transazione porterà un beneficio sul capitale CET1 Fully Loaded del Gruppo UniCredit pari a 70 punti base.

UniCredit si è avvalsa di Morgan Stanley, UBS Investment Bank e UniCredit Corporate & Investment Banking quali consulenti finanziari della transazione mentre Weil, Gotshal & Manges hanno agito in qualità di consulenti legali.

UBS alza il prezzo obiettivo a 15 euro
Oltre all’allentamento delle tensioni sul comparto europeo a seguito dell’ingresso di Santander nel Banco Popular, il titolo, in rialzo del 2,28% a 15,73 euro, capitalizza la decisione di UBS di alzare il prezzo obiettivo da 13,8 a 15 euro (“neutral”) migliorando le stime di utile per azione 2018-2019.

“L’esecuzione del piano sta andando bene”, rileva UBS e “i rischi sono correttamente bilanciati”. Sorprese positive potrebbero arrivare sul fronte del capitale e dal dividendo anche se si tratta di elementi che “difficilmente” si concretizzeranno nel breve termine. “La progressione positiva dei ricavi della banca nel primo trimestre di quest’anno ha ridotto i rischi di downside derivanti da un ri-orientamento commerciale sotto il nuovo management”.

Per gli esperti di Mediobanca il titolo potrebbe rivalutarsi di oltre il 30% grazie agli effetti positivi innescati dal processo di riorganizzazione. Piazzetta Cuccia ha inserito il titolo del gruppo guidato da Jean Pierre Mustier tra i “top picks” per il secondo semestre.“Dopo il completamento della sua ristrutturazione Unicredit potrebbe evolversi in una storia di ritorno di capitale sensibile ai tassi, dal momento che gli obiettivi di adeguatezza di capitale 2019 sono già in vista”, rilevano gli analisti.