Notizie Notizie Italia Tim: accordo su contenuti con Mediaset visto a 460 milioni, newsflow giornaliero pesa sul titolo

Tim: accordo su contenuti con Mediaset visto a 460 milioni, newsflow giornaliero pesa sul titolo

Telecom Italia (Tim) al momento indossa la maglia nera di giornata con un passivo che ha da poco superato il punto e mezzo percentuale. L’ex monopolista oggi si trova al centro di diverse questioni sollevate dalla stampa, tutte di vitale importanza per l’avvenire del gruppo a controllo francese.

Dal rinvio dell’ingresso in Italia della francese Iliad, alle questioni legate ai contenuti di Mediaset, passando per le novità sul fronte del debito: il newsflow sulla compagnia tlc è ampio e al momento pesa sull’andamento borsistico del titolo che è sceso sino ad un minimo giornaliero a 0,7275 euro.

 

Il fronte contenuti: accordo con Mediaset potrebbe lievitare a 460 milioni                                             

Bad news sul fronte contenuti. Secondo quanto ha scritto stamane Il Sole24Ore, Telecom Italia sarebbe pronta a offrire sul piatto fino a 460 milioni di euro in 6 anni a Mediaset per aggiudicarsi alcuni contenuti, principalmente quelli generalisti, calcio escluso.

Il Sole24 Ore non ha escluso che la trattativa potrebbe prevedere anche l’ingresso di Mediaset in TIM Vision con una quota del 20%. Allo stesso tempo, Telecom Italia starebbe trattando con Sky un contratto dal valore di circa 300 milioni di euro per acquisire contenuti e sanare il contenzioso in corso tra le parti sul mancato rispetto di un precedente contratto.

Secondo un analista interpellato dalla nostra redazione il fatto che l’importo del contratto per i contenuti sia di oltre il 10% più alto rispetto alle precedenti indiscrezioni “è una notizia marginalmente negativa per Tim”. 

Iliad, tutto rimandato a primavera

L’arrivo in Italia di Iliad slitta al secondo trimestre del 2018. Secondo quanto riporta la stampa di settore, la società francese guidata da Xavier Niel ha posticipato nuovamente lo sbarco nel Belpaese, inizialmente previsto per la seconda metà del 2017.

Questa mattina l’agenzia Bloomberg è tornata a citare la questione, scrivendo che Iliad manca ancora di alcune figure chiave nell’organigramma della società, a partire dall’amministratore delegato. 

Novità sul debito

Novità anche sul fronte del debito in casa Tim. Il gruppo tlc tricolore ha stabilito un aumento del programma di emissioni di obbligazioni non convertibili in euro, passando ad un massimo di 4 miliardi di euro, dai 3 miliardi precedenti; la nuova scadenza è a fine febbraio 2019. 

Il riassetto in Brasile

Ultimo, ma non per importanza, il delicato tema sulla partecipazione brasiliana del gruppo. I quotidiani riportano indiscrezioni su un riassetto di Tim Brasil, con il rientro in Italia di Stefano De Angelis, che diventerebbe direttore operativo. Rimane da sciogliere il nodo sulla guida della controllata carioca. 

È stato un 2017 complicato per Tim, dove sono emerse più ombre che luci sull’ex monopolista. Da inizio anno il titolo ha lasciato terreno scoperto per oltre il 10%, registrando un sensibile ritardo sia rispetto al listino di riferimento che verso il settore.

Al momento il consenso degli analisti è sbilanciato a favore di Tim. 18 analisti su 32 (il 56,3%) propendono per l’acquisto del titolo, 12 ne suggeriscono il mantenimento in portafoglio e solo 2 (Bryan Garnier e Oddo) sono posizionati su giudizio Sell.

La media dei target price calcolata da Bloomberg sugli ultimi 12 mesi è pari a 1,07 euro, prezzo che incorpora un upside potenziale del 46,6 per cento rispetto alle attuali quotazioni.