Notizie Tesla: margini ancora buoni, ma ‘ora Musk acquisti una miniera’

Tesla: margini ancora buoni, ma ‘ora Musk acquisti una miniera’

24 Aprile 2023 15:37

La scorsa settimana gli occhi dei mercati si sono concentrati, tra i vari temi, sui conti di Tesla.

La casa automobilistica guidata dall’istrionico Elon Musk ha annunciato di aver riportato nei primi tre mesi dell’anno un utile netto in calo del 24% su base annua, a $2,51 miliardi, mentre l’utile GAAP per azione è stato pari a 73 cents, in flessione del 23% su base annua.

L’eps su base adjusted si è attestato a 85 centesimi per azione, come da attese.

Il fatturato è ammontato a $23,33 miliardi, lievemente al di sopra dei $23,21 miliardi previsti dal consensus, e in rialzo del 24% rispetto al primo trimestre del 2022.

Il fatturato legato al business automotive, che rappresenta la fonte principale delle entrate di Tesla, è salito comunque del 18% su base annua, attestandosi a quota $19,96 miliardi.

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Domanda EV rimane resiliente

Il titolo è stato penalizzato subito dalle vendite, a causa del calo, anche del margine lordo, che ha scontato la decisione di Musk di tagliare i prezzi, al fine di incentivare le vendite di auto, come ha ricordato anche Alec Lucas di Global X, che ha commentato la trimestrale del colosso delle auto elettriche.

“Tesla ha abbassato i prezzi più volte nel 2023 e questo spiega gran parte della compressione dei margini che stiamo vedendo nel primo trimestre. Finora la casa automobilistica ha abbassato i prezzi negli Stati Uniti del 14-25%, e mediamente una Tesla è stata venduta a circa l’11% in meno rispetto al primo trimestre 2022″, ha scritto l’analista.

Detto questo, “la domanda di veicoli elettrici – ha continuato Lucas – sembra resiliente e riteniamo che i tagli dei prezzi di Tesla siano motivati dalla strategia dell’azienda di promuovere la crescita in un contesto di incertezza economica, prendendo posizione rispetto ai concorrenti”.

Global X su Tesla: Musk ora deve comprare una miniera

Tra l’altro, “vale la pena notare che un margine lordo dell’11,4% è ancora elevato per il settore. Il margine operativo di Ford è stato di circa il 4% nel 2022; i margini operativi di GM e Volkswagen erano entrambi più vicini al 7%. Il management ha anche menzionato il sottoutilizzo dei nuovi stabilimenti, gli elevati costi delle materie prime, la difficile logistica e i costi di garanzia come fattori che contribuiscono alla riduzione dei margini”.

“Riteniamo che la strategia di prezzo di Tesla funzionerà nel breve termine – ha continuato l’esperto di Global X – Tuttavia, il mantenimento della sua posizione di leadership sarà probabilmente legato alla sua strategia di integrazione verticale”.

La soluzione?

“La prossima apertura di un impianto proprietario di raffinazione del litio è un buon passo avanti, ma pensiamo che per sostenere i suoi obiettivi Tesla abbia bisogno di possedere anche degli asset minerari di litio, in quanto denominatore comune di quasi tutte le chimiche delle batterie. A tal fine, Tesla starebbe valutando l’acquisizione di un piccolo player nell’estrazione del litio”.

Litio sarebbe dunque la parola d’ordine per il gigante EV guidato da Elon Musk, nella nota di Alec Lucas di Global X,  che non per niente porta il seguente titolo:ù

Margini ancora buoni, ma ora Musk deve comprare una miniera”.

La fiducia nelle potenzialità di Tesla è stata rimarcata, facendo notare che “molti sottovalutano un aspetto”, ovvero che “la capacità di produzione di Tesla potrebbe permettere all’azienda di continuare a ridurre i prezzi”.

“Detto ciò, sebbene il settore dei veicoli elettrici sia ancora nelle prime fasi di adozione, la concorrenza sta aumentando. Prevedere i singoli vincitori e vinti è ancora un esercizio complesso, per cui un ETF può essere un modo efficace per esporsi a un paniere più ampio di potenziali leader”, ha concluso l’esperto di Global X.

Non per niente, dopo qualche ora dalla comunicazione della trimestrale, Tesla ha fatto un nuovo annuncio, non da poco: il gruppo ha annunciato un lieve aumento di prezzi di due dei suoi modelli.

Ma attenzione: la strategia dei tagli è stata confermata.

Il titolo TSLA ha concluso la sessione di venerdì scorso in rialzo dell’1% circa, dopo essere affondato di quasi -10% lo scorso 20 aprile, il giorno successivo alla pubblicazione della trimestrale.