Notizie Notizie Italia Telecom Italia: Commissione Ue dice sì al controllo di Vivendi, ma dovrà cedere quote Persidera

Telecom Italia: Commissione Ue dice sì al controllo di Vivendi, ma dovrà cedere quote Persidera

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L’Europa non ferma l’avanzata dei francesi di Vivendi in Italia. La direzione concorrenza della Commissione europea ha approvato l’acquisizione del controllo “de facto” di Telecom Italia da parte del gruppo guidato da Vincent Bolloré, ma a una condizione: la cessione delle quote detenute da Telecom Italia in Persidera, joint venture con il gruppo editoriale L’Espresso attiva anche sul mercato dell’accesso all’ingrosso alle reti digitali terrestri per la trasmissione di canali televisivi. Secondo Bruxelles, infatti, la partecipazione indiretta di Vivendi a Persidera creerebbe dei problemi di concorrenza ai multiplex per la trasmissione televisiva, visto che il gruppo francese detiene significative quote di minoranza anche in Mediaset (il 29,9% dei diritti di voto).

Una soluzione che era stata proposta dalla stessa Vivendi come rimedio alla situazione, ma che potrebbe non rivelarsi così spontanea. Toccherà infatti al Cda di Tim approvare l’operazione nell’interesse della società e non di Vivendi. Secondo La Stampa, ora in Telecom Italia (che tra due giorni riunirà il Cda) potrebbe riproporsi il tema della presidenza con i francesi che potrebbero non rassegnarsi alla conferma di Giuseppe Recchi e proporre de Puyfontaine.

Tornando alla decisione odierna, la Commissione Ue ha altresì esaminato l’eventualità che la relazione fra le attività di Vivendi in Italia (pubblicità, musica, televisione e giochi mobili) e le attività di Telecom Italia nel settore delle telecomunicazioni fisse e mobili possa sollevare problemi di concorrenza. “A tal proposito – si legge nella nota – la Commissione ha concluso che Vivendi non avrebbe la capacità o l’incentivo per escludere altri concorrenti dai mercati di rilievo”. Tuttavia precisa che l’odierna decisione di autorizzazione condizionata non pregiudica il processo di revisione della pluralità dei media a livello nazionale, vale a dire la valutazione dell’Agcom che lo scorso 18 aprile, ha chiesto a Vivendi di ridurre la propria partecipazione in Mediaset o Vivendi entro 12 mesi.

La decisione di Bruxelles arriva dopo che lo scorso 31 marzo Vivendi ha notificato alle autorità europee l’operazione di concentrazione che avrebbe portato ad avere il controllo di fatto del gruppo delle telecomunicazioni italiano.