Notizie Notizie Italia Telecom Italia, Calenda: ci sono estremi per golden power. Attesa per verdetto commissione anche su multa Vivendi

Telecom Italia, Calenda: ci sono estremi per golden power. Attesa per verdetto commissione anche su multa Vivendi

Ricorrere alla golden power su Telecom Italia? Intervistato da La Stampa, alla vigilia della decisione da parte del governo attesa proprio per la giornata di oggi (rimandata poi a domani), il ministro Carlo Calenda ha detto di credere che ci siano “gli estremi” per il suo utilizzo.

Calenda ha precisato che  “la valutazione spetta al Comitato competente”, così come ha tenuto a sottolineare che il caso Telecom non è legato “in alcun modo” al dossier Stx-Fincantieri. 

Qualche giorno fa era stato lo stesso premier Gentiloni a dichiarare, stando ad alcune indiscrezioni stampa, che il governo avrebbe usato “tutti gli strumenti che la legge mette a disposizione per tutelare la rete internazionale Sparkle che fa capo a Telecom Italia e che ha un valore strategico”.

L’esercizio del golden power è diventato in ogni caso uno scenario più probabile con il verdetto della Consob, di metà mese, secondo cui la francese Vivendi eserciterebbe un controllo di fatto su Telecom Italia.

Per la giornata di oggi, lunedì 25 settembre, è atteso il verdetto del governo, che in queste ore sta valutando se punire la società controllata dal finanziere bretone Vincent Bolloré per non aver comunicato l’influenza reale che ha sulla compagnia telefonica.

Da sagnalare che il golden power è uno scudo protettivo che consente all’esecutivo di avvalersi del diritto di intervenire nelle aziende quando ci sono interessi strategici nazionali considerati a rischio. E l’interessata dall’esercizio di tale diritto sarebbe per l’appunto Telecom Sparkle, società proprietaria di una rete di cavi sottomarini che collega paesi in Europa, nel Mediterraneo e nelle Americhe. 

Lo stesso Calenda aveva sottolineato a metà settembre che “l’Italia deve poter essere assertiva nel difendere le proprie posizioni” e in una recente intervista rilasciata al Corriere della Sera aveva messo le cose in chiaro, lanciando un affondo contro Vivendi:

“L’acquisizione del controllo di Tim da parte di Vivendi, che la Consob ha riconosciuto, doveva essere notificata al governo, non è stato fatto ed è inaccettabile. Così come nel caso della scalata a Mediaset, deve essere chiaro che questo non è un Paese aperto alle scorrerie di nessuno”, aveva detto.

Anche a La Stampa, il ministro ha sottolineato che “nel caso di Vivendi-Tim, era previsto l’obbligo di notifica e Vivendi non l’ha fatto”.

Cresce a questo punto l’attesa per la decisione della Commissione sul golden power del governo italiano, che si riunirà domani per dibattere in merito alla questione del controllo di fatto che Vivendi avrebbe su Telecom Italia. La Commissione dovrebbe comunque sancire la mancata notifica da parte di Vivendi, al governo, sul controllo effettivo che esercita.

Stando a quanto spiegato da Il Sole, a Vivendi dovrebbe essere a quel punto concesso del tempo per ribattere e la questione potrebbe trascinarsi per un periodo piuttosto lungo, visto che il dibattito tra le due parti interessate potrebbe durare fino a 90 giorni, con una sanzione contro i francesi che arriverebbe solo successivamente.

Sull’importo della multa a carico di Vivendi da parte del governo, alcune fonti parlano di una somma inferiore ai 300 milioni di euro.

Scambiato sull’indice Ftse Mib, il titolo Telecom Italia è praticamente invariato a 0,795 euro.