Notizie Notizie Mondo Stati Uniti: Comey, la Russia ha interferito sul voto presidenziale, non ci sono dubbi

Stati Uniti: Comey, la Russia ha interferito sul voto presidenziale, non ci sono dubbi

Il Federal Bureau è e sarà sempre indipendente. Queste le parole pronunciate dall’ex direttore dell’FBI, James Comey, nel corso dell’audizione davanti alla Commissione Intelligence del Senato statunitense. Scelto da Obama nel 2013, Comey è stato rimosso dal suo incarico il 9 maggio scorso. “Le motivazioni, ambigue, del mio licenziamento, mi hanno disorientato visto che fino ad allora mi era stato ripetuto che stavo facendo un gran lavoro”.

Comey ha inoltre confessato di aver annotato le  conversazioni con Trump perché “preoccupato che potesse mentire sulla natura dei nostri incontri”. Nonostante precedenti rassicurazioni, lo scorso 27 gennaio Trump gli avrebbe chiesto se avesse voglia di restare a capo dell’Agenzia dandogli l’impressione di “voler ottenere qualcosa in cambio”.

Per quanto riguarda l’ingerenza di Mosca nelle elezioni statunitensi, “non c’è alcun dubbio che la Russia abbia interferito”. “Ma ho fiducia che nessun voto sia stato alterato”, ha anche aggiunto Comey. L’FBI venne a conoscenza “di tentativi di hackeraggio da parte dei russi alla fine del 2015” e sono “almeno centinaia”, o forse “migliaia” le istituzioni americane prese di mira dagli hacker nel corso della campagna presidenziale.

Per quanto riguarda le richieste arrivate dallo staff presidenziale, non ci furono pressioni per bloccare le indagini sul Russiagate, fu chiesto di omettere il coinvolgimento dell’ex Consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn. In relazione alle richieste presidenziali, “non spetta a me dire se c’è stato intralcio alla giustizia”.

Quella di aver ostacolato il corso della giustizia è una delle accuse che potrebbe far scattare l’impeachment del presidente.