Notizie Notizie Italia Sbornia di buy su Bper, titolo balza fin oltre +9% dopo conti. Mercato pregusta effetto Carige, parole Montani mettono il turbo

Sbornia di buy su Bper, titolo balza fin oltre +9% dopo conti. Mercato pregusta effetto Carige, parole Montani mettono il turbo

Sbornia di buy sul titolo Bper, che balza in vetta al Ftse Mib dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre e le parole del ceo Piero Luigi Montani. Le quotazioni di Bper volano di quasi +10%

Focus sulla banca, impegnata nel processo di integrazione con Banca Carige, la banca genovese con cui è convolata a nozze.

Montani si è mostrato più che ottimista sull’apporto che l’operazione di M&A assicurerà in termini di redditività.

Da segnalare che, stando ai dati recentemente riportati da Equita SIM relativi all’OPA lanciata da BPER su Banca Carige, BPER detiene ora il 93,9% del capitale ordinario dell’istituto ligure.

A questo punto, Bper lancerà l’obbligo di acquisto sul restante 6,1% del capitale di Carige ancora non posseduto, nel periodo dal 22 agosto al 9 settembre.

Anche se l’istituto emiliano, dopo il periodo di sell-out, non raggiungesse il 95% del capitale ordinario, comunque Borsa Italiana effettuerà il delisting delle azioni Carige.

A tal proposito, sono stati diffusi anche i conti di Carige

con la nota di Bper che dallo scorso giugno consolida il gruppo bancario ligure.

Così Montani:

La seconda parte dell’anno ci vedrà impegnati nel portare a termine l’integrazione di Banca Carige e nell’implementazione dei numerosi progetti previsti nel Piano 2022-2025 avviati di recente, che porteranno significativi benefici in termini di razionalizzazione della struttura operativa e incremento della redditività già a partire dal 2023″, ha detto il ceo, aggiungendo anche che la “posizione di capitale si mantiene elevata con un Cet1 ratio fully phased proforma a circa 13,4%, che ci consente di affrontare con fiducia il difficile contesto esterno”.

Il titolo Bper vola sul Ftse Mib dell’8,5%.

Equita SIM riassume e analizza i conti di Bper, facendo notare che i risultati del secondo trimestre del 2022 sono stati impattati da numerosi one-off, e che l’utile netto adjusted si è confermato migliore delle stime, grazie all’apporto di maggiori ricavi e minori accantonamenti.

Messe in evidenza le voci principali del bilancio:

  • Il margine di interesse NII di Bper si è attestato a 409mn (+9% QoQ, +6% YoY), meglio dei 382 milioni attesi;
  • il fatturato è salito a 903 milioni (+2% QoQ ovvero su base trimestrale, +7% su base annua), meglio degli 861 milioni attesi;
  • l’utile operativo adj è ammontato nel secondo trimestre a 359mn (+30% YoY), meglio dei 301 milioni attesi;
  • gli LLP (accantonamenti ) sono stati pari a -104mn (46bps) rispetto ai -127mn (56bps) attesi;
  • l’utile netto adj. è ammontato a 204 milioni, decisamente meglio rispetto ai 106 milioni attesi.

Equita ribadisce che i risultati di Bper del secondo trimestre del 2022 sono stati “influenzati da numerosi one-off, principalmente legati all’ingresso di CRG (Carige) nel perimetro aziendale. In particolare, l’utile rep. è di 1,27 miliardi a seguito del riconoscimento del badwill”.

Dalla banca è arrivata inoltre una “sorpresa positiva del 7% sia a livello di margine di interesse che di fees”.

Il margine di interesse NII – sottolinea Equita -, che è salito del 9% su base trimestrale, ha beneficiato in particolare dal maggiore volume dei prestiti (+2.5% QoQ LfL), dal miglioramento dello spread commerciale (+8bps QoQ) e da una maggiore contribuzione del portafoglio titoli”.

Le Fees a 463 milioni (+3% QoQ rispetto ai 435 milioni attesi) mostrano un solido trend di crescita delle commissioni bancarie.

Sorpresa positiva anche su LLPs a -104mn vs -127mn attesi, mentre il costo del rischio CoR è sceso su base trimestrale di oltre 10bps, con default rate a 0,8%.

Il CET1 è sceso su base trimestrale di 81bps al 12,8% per impatto acquisizione di Carige, ma al 13,4% pro-forma post DTA.

L’NPE Ratio si è attestato al 4,3% (da 4,9% del primo trimestre del 2022)

Dalla call è emerso che:

  • Bper ha avviato negoziazioni in esclusiva con Gardant per una partnership strategica sulla gestione degli NPE. L’accordo prevede la cessione di 2.5bn NPE (di cui 1bn UTP)
  • Ad oggi, Bper sta osservando una buona domanda di credito ed è molto attiva commercialmente 
  • Guidance: margine di interesse 440-450 milioni per trimestre, commissioni tra 490-500 milioni, costi -640 milioni.

Post risultati, Equita ha rivisto al rialzo le stime sull’utile netto di Bper relativo al 2022 del 36% a c.470mn per maggiori ricavi e minori LLPs. Le stime sugli anni 2023-24 sono state riviste al rialzo rispettivamente dell’8% e del 2% per l’incidenza del maggiore margine di interesse.

Nonostante la revisione delle stime, Equita ha confermato comunque per Bper un target price a 2,3 euro per azione (2023E P/TE= 0.4x, ROTE 5.9%) per maggiore incertezza sullo scenario macro e revisione delle assunzioni sui tassi r.f.

In ogni caso “il titolo tratta a valutazioni compresse (P/TE < 0.25x) – hanno ribadito dalla SIM milanese – ribadiamo HOLD considerando le complessità che Bper dovrà affrontare nei prossimi anni, specialmente in relazione all’integrazione di Carige e delle iniziative di piano, in un contesto economico maggiormente sfidante”.