Notizie Notizie Mondo QE ridotto dal 2018, ma senza una vera e propria scadenza. Euro al minimo in tre settimane, tassi BTP bucano 2%

QE ridotto dal 2018, ma senza una vera e propria scadenza. Euro al minimo in tre settimane, tassi BTP bucano 2%

L’azionario accelera al rialzo, l’euro punta ancora più in basso, così come scendono in modo significativo lo spread BTP-Bund e i tassi dei bond dell’Eurozona. Quelli dei BTP, in particolare, tornano al di sotto della soglia del 2%. E’ questa la reazione degli asset finanziari alle novità che sono emerse oggi dal consiglio direttivo della Bce. Novità di una certa portata, visto che la Banca centrale europea guidata da Mario Draghi ha confermato le stime degli economisti intervistati nelle ultime settimane, annunciando la riduzione del piano di Quantitative easing da 60 miliardi a 30 miliardi di euro. QE dimezzato, dunque, a partire dal gennaio del 2018.

Ma non è un tapering, risponde Draghi a una domanda che gli viene rivolta durante la conferenza stampa successiva all’annuncio.  E’ una riduzione del Quantitative easing, sottolinea, che rimane open-ended, dunque aperto. E ciò significa che, anche se esteso fino a settembre 2018, dunque di altri nove mesi, il QE può essere sottoposto a modifiche, riaumentato nel valore e prorogato nella durata. Più che un tapering, Draghi annuncia la prosecuzione del programma, che per ora non ha una vera e propria scadenza.

Non solo: il numero uno dell’istituto sottolinea che i reinvestimenti saranno “massicci”. Ciò significa che, reinvestendo i ricavi nell’acquisto di nuovi bond, la Bce continuerà a immettere di fatto liquidità anche alla fine degli acquisti netti degli asset. Ancora: “non abbiamo discusso parametri, limiti sul QE” che, tra l’altro, non “sarà interrotto bruscamente”.

L’euro accusa il colpo e scende velocemente, fino al minimo in tre settimane nei confronti del dollaro, a $1,172.  Gli investitori scommettono sul mantenimento del piano straordinario di stimoli, anche se ridotto, e l’effetto è visibile anche sul mercato dei titoli di Stato.

Lo spread BTP-Bund scivola fino a -3% a 150 punti base, i tassi sui BTP decennali cedono oltre -3% all’1,97%, bucando la soglia del 2%, e quelli dei Bund arretrano di oltre -5%, allo 0,45%. L’impressione di tutti è che, per ora e per molto tempo ancora, lo scudo BTP della Bce sia salvo.